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SEL Campania: "sviluppo e non tagli per le società regionali"


SEL Campania: 'sviluppo e non tagli per le società regionali'
04/09/2012, 10:15

"Il responsabile regionale del gruppo “Caldoro presidente”, Gennaro Salvatore, ha recentemente lanciato la proposta di attuare nelle società partecipate regionali il cosiddetto “modello Marchionne”. Ciò significherebbe che per diverse migliaia di lavoratori si applicherebbe un regime contrattuale senza diritti e con una effettiva riduzione del salario reale. Ironia della sorte ha voluto che proprio negli stessi giorni l'AD della FIAT annunciasse il rischio di una fase critica per la fabbrica di Pomigliano.
Come da tempo abbiamo segnalato, una seria politica industriale non può fondarsi sull'intensificazione dello sfruttamento dei lavoratori, ma su una strategia che faccia dell'innovazione e della qualità i propri pilastri fondamentali. La conferma viene proprio dalla vicenda Fiat di Pomigliano dove nonostante le pompose dichiarazioni dei sostenitori di Marchionne, la realtà ha smentito l'ennesima ubriacatura ideologica.
Proprio per questo, riguardo alle società regionali, occorre che gli esponenti politici abbandonino l'approssimazione e la demagogia per misurarsi con i problemi reali. Che toccano il tema della ridefinizione delle finalità aziendali, dell'efficientamento, della riduzione di sprechi e privilegi, del reperimento delle risorse e della difesa dei livelli occupazionali. Proprio a partire da quest'ultimo punto c'è da segnalare il rilevamento ISTAT sui dati dell'occupazione dove la Puglia si afferma come la prima regione d'Italia per incremento occupazionale, a dimostrazione che con un'attenta politica attiva del lavoro si ottengono risultati migliori che una misera politica di tagli. In questo senso riteniamo necessario che in Campania si lanci un serio ed approfondito dibattito pubblico sui temi della nuova programmazione dei fondi europei.
Nei prossimi giorni SEL Campania si renderà promotrice di una proposta articolata sulle società regionali, per fare si che queste diventino finalmente una risorsa per il nostro territorio e non un fardello da sopportare. ". 
 

 

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di Redazione
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