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Sel e Pd: "La Gori è inadempiente, il contratto va rescisso"


Sel e Pd: 'La Gori è inadempiente, il contratto va rescisso'
22/06/2010, 09:06


MARIGLIANO (Na) - Nell’ordine del giorno presentato da Pd e SeL, per il Consiglio Comunale tenutosi mercoledì 16 Giugno, si chiede la rescissione del contratto con l’azienda e l’inserimento dell’ “acqua come bene comune ed inalienabile” nello statuto comunale. «Sono palesi le inadempienze della Gori nella gestione del ciclo idrico integrato per la città di Marigliano». Ad asserirlo, il consigliere comunale di Sinistra e Libertà, Nello La Gala, il quale ha presentato al parlamentino locale un ordine del giorno siglato dai gruppi consiliari di Sinistra e Libertà e del Partito Democratico. Sono venuti a mancare, ha spiegato il consigliere, quei presupposti che l’assise aveva fissato e ritenuto imprescindibili per continuare il rapporto con l’azienda, elencati in un’apposita delibera approvata il 3 novembre 2009 dal Consiglio Comunale. In tale delibera, si prevedeva, tra l’altro, la realizzazione in tempi brevi della fogna nella frazione Miuli, la sistemazione del collettore fognario in via Nuova del Bosco, il collegamento fognario tra quest’ultima e via Giannone, la manutenzione ordinaria e straordinaria delle fogne, l’omologazione alle normative vigenti dei misuratori idrici e molti altri servizi non realizzati. Inoltre, ha spiegato La Gala, è indispensabile che la commissione Statuto e Regolamenti modifichi lo statuto comunale, riconoscendo il diritto all’acqua come inalienabile e non mercificabile. «Non si tratta di una dichiarazione solo in linea teorica- ha argomentato l’esponente di SeL- ma di uno strumento che permette di trovare appigli legali, reali, al fine di arginare il processo di privatizzazione della gestione delle risorse idrica e procedere nella direzione opposta, ovvero quella di ri-costituzionalizzare e rendere nuovamente ed integralmente pubblico il diritto all’acqua». «L’ordine del giorno presentato – aggiunge Vincenzo Esposito, consigliere del Pd, a latere della seduta- ha avuto il merito di riportare in auge una questione problematica, che rischiava di finire nel dimenticatoio e che, a medio e lungo termine, potrebbe configurarsi come una vera e propria emergenza democratica e sociale”. Nelle prossime sedute di Consiglio Comunale, dunque, si parlerà ancora di Gori, “per studiare soluzioni alternative nella gestione del servizio idrico integrato”, come affermano tutti consiglieri d’opposizione. Ancora La Gala ed Esposito ribadiscono: “il problema relativo all’acqua ed alla sua gestione va affrontato e risolto con decisione e senza ulteriori tentennamenti. Tenendo conto dell’atteggiamento e di quanto dichiarato da esponenti della stessa maggioranza nell’ultima seduta del Consiglio Comunale, a partire dalle nostre sollecitazioni, siamo pronti ad assicurare, in questo senso, la più ampia collaborazione. In caso contrario, chi governa la città dovrà assumersi la responsabilità, di fronte ai cittadini, di ritenere l’acqua alla stregua di qualunque altro bene di consumo e, dunque, fonte di guadagno e risorsa mercificabile, anziché bene comune da riconoscere a tutta la collettività. Tale atteggiamento, da parte dell’amministrazione di centro-destra, significherebbe anche un esplicito e positivo riconoscimento dell’operato della Gori. Li aspettiamo alla prova dei fatti, nella convinzione che chi governa debba assumere, quale criterio della propria attività, la volontà e la capacità di incontrare e soddisfare i bisogni e le urgenze che emergono dal territorio e dal tessuto sociale che su di esso insiste».

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di Redazione
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