Politica / Politica

Commenta Stampa

Il testo approvato con 479 voti a favore

Semplificazioni: sì della Camera alla fiducia


Semplificazioni: sì della Camera alla fiducia
08/03/2012, 15:03

La Camera ha votato la fiducia sul decreto semplificazioni. I sì sono stati 479; i no 75; gli astenuti sette. Presenti alla votazione 561 deputati, i votanti sono stati 554. Si tratta della decima fiducia che il Governo Monti ha incassato dall'inizio del suo mandato. Le prime due, quelle programmatiche, le ha ottenute il 17 e il 18 novembre dello scorso anno segnando (con 281 sì al Senato e 556 alla Camera) il record dei consensi mai ottenuti prima da un Esecutivo.

LE REAZIONI - Le votazioni da parte dei gruppi parlamentari sulla questione di fiducia posta dal governo sul decreto semplificazioni sono iniziate una manciata di minuto dopo mezzogiorno, non senza polemiche. Dura la Lega: “Si tratta di un decreto legge approvato da un Governo di professori, che applica la teoria senza avere il conforto dell'esperienza pratica, che si affida alla burocrazia per redigere un testo diretto alla semplificazione e che non tiene conto della tecnica giuridica nella scrittura delle norme” ha dichiarato la deputata del Carroccio Maria Piera Pastore, membro della Commissione Affari Costituzionali. Anche l’Italia dei Valori, prima dell’inizio delle dichiarazioni di voto, aveva detto no alla fiducia chiesta dal governo sul dl Semplificazioni accusandolo di ridurre “il Parlamento al ruolo di figurina”. “Il governo – ha detto il vice capogruppo dell'Idv alla Camera, Antonio Borghesi - zoppica e dato che non si fida dei partiti che formano la sua maggioranza e teme l'Aula procede solo con decreti e a colpi di fiducia”. Più “morbidi” quelli di Futuro e Libertà che hanno detto sì alla fiducia chiesta dal governo ma avvertono: “I provvedimenti messi in campo dal governo non sono ancora sufficienti. C'è tanto da fare: occorre recuperare venti anni di mancate riforme”. Decisamente favorevole l’Udc. “Noi voteremo la fiducia - ha detto la parlamentare centrista Anna Teresa Formisano - perchè crediamo nell'azione di questa compagine governativa, senza rinunciare alle nostre proposte. Non siamo restati in silenzio nell'esame di questo decreto e non lo saremo sui prossimi provvedimenti”. Convinto anche il PD. “Il Partito democratico dà il proprio sì alla fiducia con grande soddisfazione” lo dice il capogruppo dei Democratici in commissione Attività produttive alla Camera, Andrea Lulli.

SEMPLIFICAZIONI, COSA CAMBIA - Sono numerose le proposte di modifiche introdotte dal decreto Semplificazioni che vanno da una Sanità e Pubblica Amministrazione più digitali (almeno nelle comunicazioni) a nuove misure per la rete di telecomunicazioni per ridurre i costi accessori (in sostanza gli operatori che chiedono a Telecom Italia l'affitto della rete non dovranno pagare servizi non richiesti e potranno rivolgersi ad imprese terze per la manutenzione. Tra gli emendamenti approvati c’è anche quello sul trasporto di rifiuti all’estero. Nel documento si legge che “Le imprese che effettuano il trasporto transfrontaliero di rifiuti, dovranno allegare una dichiarazione dell'Autorità del paese di destinazione dalla quale risulti che nella legislazione nazionale non vi siano norme ambientali meno rigorose di quelle del diritto comunitario”. Da segnalare anche l’introduzione della cartella clinica elettronica. La stessa misura prevede nuove entrate dai giochi “in misura non inferiore a 250 milioni di euro annui a decorrere dal 2012” attraverso l'emanazione di disposizioni che riguardino i “giochi pubblici” e i “giochi numerici a totalizzazione nazionale”.

Commenta Stampa
di Veronica Riefolo
Riproduzione riservata ©