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Englaro: "Legge barbara e incostituzionale"

Senato: approvato in Commissione il non-testamento biologico


Senato: approvato in Commissione il non-testamento biologico
20/02/2009, 09:02

Alla Commissione Sanità del Senato è passato il testo della maggioranza, che vede come primo firmatario Calabrò, sulle "dichiarazioni anticipate sul trattamento", vale a dire sul testamento biologico. O meglio, leggendo il testo, sul non-testamento biologico. Infatti, questo, come la legge 40 sulla fecondazione assistita ed altri provvedimenti similari, è stato fatto per impedire l'uso di qualcosa, anzichè promuoverla.
Infatti, all'articolo 2 vieta qualsiasi forma di eutanasia "anche omissiva"; il che vuol dire che in nessun caso sarà possibile onorare il desiderio del paziente che non vuole più tirare avanti, magari tra mille dolori e sofferenze. All'articolo 5 si dice che è facoltà del paziente rifiutare "trattamenti sanitari sperimentali inavisi o ad alta rischiosità"; vale a dire che non posso rifiutare un trattamento invasivo che sia medicalmente sicuro, come magari l'asportazione di un organo o di un arto. In ogni caso sono esclusi dal testamento biologico alimentazione ed idratazione forzata e ogni forma di eutanasia passiva o attiva. Insomma, niente più "lasciatemi morire in santa pace". Ma il meglio sta all'articolo 7: il testamento biologico "non è obbligatorio o vincolante", va raccolto da un notaio "a titolo gratuito" (per la serie "fesso chi ci crede", ndr) e sottoscritto dal medico curante, e ha validità di soli 3 anni. Ma si può applicare solo dove sia possibile una sua rapida ed immediata acquisizione. Quindi se uno che ha redatto il testamento biologico ha un incidente di venerdì sera, è in balia dei medici almeno fino al lunedì mattina che apre lo studio notarile. E' prevista la nomina di un fiduciario, che deve controllare che non vengano usate terapie di eutanasia attiva o passiva e che vengano utilizzate le terapie palliative. In ogni caso, è specificato all'articolo 8, il medico fa quello che vuole, senza badare alle volontà del testamento biologico o a quelle del fiduciario. Ma fedeli al detto latino che "in cauda venenum" (il veleno sta alla fine), l'articolo 10 specifica che il testamento biologico non è considerato un dato sensibile, va immesso in apposita banca dati, consultabile "dai notai, dall’autorità giudiziaria, dai dirigenti sanitari e dai medici responsabili del trattamento sanitario di soggetti in caso di incapacità"; cioè più o meno da tutti. Come si vede, sono tutte norme che svuotano completamente il concetto di testamento biologico.
Anche Beppe Englaro, intervistato sul punto, ha definito questa legge "una vera e propria barbarie, una legge assurda ed incostituzionale". Ma sono in molti a criticare questa legge e a partecipare alla manifestazione che si terrà domani a piazza Farnese a Roma, con lo slogan: "Sì alla vita, no alla tortura di Stato".
Nel frattempo applaude la maggioranza, che anche questa volta ha potuto godere dell'appoggio di parte del PD, con tre dei nove membri in Commissione che si sono astenuti, mentre gli altri 6 hanno votato no. Con il Presidente dei Senatori del PdL Maurizio Gasparri e il primo firmatario Raffaele Calabrò (PdL anche lui) che hanno già detto che accetteranno emendamenti, ma non su "alimentazione ed idratazione, sull'abbandono terapeutico e suicidio assistito".
Probabilmente acconsentiranno ad emendamenti che permettano al malato di scegliere il colore del pigiama e la lunghezza dei capelli quando si è in coma? O sarà proibita anche questa scelta, insieme a tutte le altre?

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di Antonio Rispoli
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