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Approvato con 169 si, 126 no e 3 astenuti

Senato: il legittimo impedimento è legge


Senato: il legittimo impedimento è legge
10/03/2010, 20:03

ROMA - Con la richiesta di voto di fiducia numero 31, il legittimo impedimento diviene legge. Le cifre dicono che al Senato la proposta è passata con 169 si, 126 no e 3 astenuti. Sempre a proposito di fiducia, il provvedimento ne aveva già incassate due riguardo altrettanti articoli per i quali erano state richieste delle modifiche. Anche in quel caso, però, 168 si, 132 no e 3 astenuti sancirono il passaggio "indolore" del disegno.
Il legittimo impedimento, come più volte annunciato dai suoi promotori, è da considerarsi un provvedimento transitorio. La legge, che conta 2 articoli ed 8 commi, rimarrà infatti in vigore solo per 18 mesi; in attesa di essere sostituita da una norma costituzionale che estrinsechi in maniera più organica i dettami della legge provvisoria appena approvata dal governo. Come noto, si tratta in pratica di dispozioni che "giustificano" l'assenza di premier e ministri durante le udienze penali grazie al riconoscimento di alcune fattispecie definite, appunto, legittimi impedimenti.

DURI SCONTRI IN AULA
Come accaduto per tutte le altre sedute, non sono mancati toni molto accessi durante la discussione del provvedimento. Antonio Di Pietro si è prodotto in un altro appello a Giorgio Napolitano affinchè non firmi per il legittimo Impedimento. Anna Finocchiaro, presidente del Pd al Senato, ha definito così la nuova norma:"È un punto di non ritorno, è proprio il vaso che trabocca. Siamo davvero davanti alla rottura continua della regola e alla creazione della regola fatta apposta per il potente". Sulla stessa linea anche il vicepresidente dei senatori del Partito democratico Nicola Latorre, il quale ha parlato di:"illegittimo aggiramento". Durissimo e per molti versi condivisibile il commento riassuntivo del capogruppo Idv Felice Belisario:"Ventidue mesi e passa di provvedimenti per favorire il presidente del consiglio, 31 richieste di fiducia, il parlamento messo sotto sequestro e umiliato dalla maggioranza. Per questo, ogni volta la protesta dell'Idv sarà sempre più estrema, più ficcante, perché é l'unico strumento per far sapere le malefatte di questo governo".

ANCHE L'UDC FA UN PASSO INDIETRO
Dato l'utilizzo innegabilmente spasmodico della fiducia e la totale chiusura agli emendamenti proposti per il disegno di legge originario, si tira indietro amareggiata anche l'unione centrista:"Pensavamo - ha detto infatti Pier Ferdinando Casini - di poter avere un dialogo franco, avevamo presentato solo sette emendamenti, invece non è stato possibile. Il governo ha posto la fiducia, quindi il no è una strada obbligata".
Mobilitato anche il popolo viola. I componenti del movimento hanno pensato ad un sit in a piazza Navona a partire dalle 16 di domani per protestare "contro l'ennesima legge ad personam del Governo e della sua maggioranza". Una maggioranza che, in effetti, è riuscita a far approvare tutte le ultime leggi esclusivamente con l'utilizzo del pugno di ferro (ovvero della fiducia), rinunciando quindi totalmente al dialogo con l'opposizione. Dialogo che, in un paese  democratico, non dovrebbe mai venire a mancare. La maggioranza non collima con l'assolutezza e, questo aspetto, i membri del governo di centrodestra semrbano averlo dimenticato.

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di Germano Milite
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