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Ad annunciarlo oggi l'Anci, associazione dei Comuni italiani

Senza modifiche alla Finanziaria,stop ai rapporti col Governo


Senza modifiche alla Finanziaria,stop ai rapporti col Governo
10/12/2009, 21:12

MILANO -  Interromperanno tutti i rapporti con il Governo nelle sedi compartecipate dall'Anci e avvieranno una campagna di informazione su tutto il territorio nazionale per mettere al corrente i cittadini italiani delle scelte ritenute che il Governo sta facendo e che vengono ritenute “incondivisibili”. E' l'annuncio fatto questo pomeriggio dall'associazione dei Comuni italiani che prende così una posizione piuttosto forte nei confronti delle decisioni dell'esecutivo. Se dunque il Governo non modificherà la Finanziaria, i Comuni sono pronti a disertare tutti i tavoli istituzionali: dalla conferenza unificata agli incontri sul federalismo fiscale. Ad annunciare la decisione presa, il presidente dell'Anci e sindaco di Torino , Sergio Chiamparino che oggi ha incontrato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta. Prima di questo incontro, Chiamparino, con altri 400 sindaci d'Italia di differenti colori politici, hanno preso parte a Montecitorio ad un Consiglio straordinario dell'associazione. E proprio a termine di questo incontro, si sono decise le misure da adottare. La mobilitazione dei primi cittadini - ha reso noto lo stesso Chiamparino attraverso un comunicato diffuso dall'Anci- proseguirà fino a quando non arriveranno risposte concrete dal Governo. La principale richiesta che l'Anci fa al Governo, è "una discussione seria che porti innanzitutto alla modifica del Patto di stabilità e alla restituzione dell'autonomia finanziaria ai Comuni” : questo secondo l'associazione,  avrebbe dovuto costituire il primo dei decreti attuativi del Federalismo fiscale. Ma si protesta anche per alcune misure previste dal Governo ed inserite negli emendamenti alla Finanziaria. In particolare si fa riferimento a tre punti: il rimborso solo parziale dei mancati introiti derivanti dall'abolizione dell'Ici sulla prima casa, il taglio dei trasferimenti erariali ai Comuni e l'inserimento in Finanziaria di norme di carattere ordinamentale come il taglio del numero dei consiglieri comunali e degli assessori. «Abbiamo chiesto -spiega Chiamparino- che si provveda almeno a eliminare le sanzioni per i Comuni che hanno sforato il Patto di stabilità nel 2009 per giustificati motivi e che si stralci la norma che prevede il taglio dei trasferimenti erariali ai Comuni». Secondo l'Anci, le misure presentate nella Finanziaria come efficaci per ridurre i “costi della politica”, rappresentano in realtà un risparmio calcolato di soli 12 milioni di euro. «L'Anci è da sempre disponibile ad affrontare in modo serio il problema della razionalizzazione della spesa - continua Chiamparino-  ma questa operazione non può essere inserita in Finanziaria con una misura spot che non porta alcun beneficio concreto: le questioni ordinamentali hanno nella Carta delle Autonomie il loro luogo deputato, perciò chiediamo che il Governo sieda ad un tavolo, con noi e con tutte le Autonomie locali». Intanto però lo spiraglio di trattativa con il Governo sembra davvero molto sottile visto che durante l'incontro Letta- Chiamparino, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, avrebbe dichiarato che non ci sono margini di trattativa. «Se non ci saranno risposte almeno sui due punti che abbiamo indicato -conclude il sindaco di Torino- noi proclameremo lo stato di agitazione e non parteciperemo più alle sedi di concertazione come la conferenza unificata e ai tavoli sul federalismo fiscale». Intanto si avvicina la data di martedì prossimo quando il governo dovrebbe porre la fiducia sulla Finanziaria.

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di Elisa Scarfogliero
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