Politica / Politica

Commenta Stampa

Sessione plenaria luglio del Parlamento Europeo


Sessione plenaria luglio del Parlamento Europeo
01/07/2013, 12:16

Al via la Sessione Plenaria di Luglio del Parlamento Europeo. Da oggi fino a giovedì i deputati saranno a Strasburgo per discutere e votare, tra i temi più rilevanti, i risultati del vertice dei capi di Stato e di Governo con i Presidenti del Consiglio europeo e della Commissione Ue, rispettivamente Herman Van Rompuy e José Manuel Barroso. Al centro delle discussioni ci saranno l’Unione bancaria, la disoccupazione giovanile, le raccomandazioni di riforma fatte ad ogni Stato membro e le prossime iniziative in materia di governance economica. L’apertura della Plenaria coincide inoltre con l’ingresso della Croazia nell’Unione europea che da oggi diventerà il 28° stato membro. Per l’occasione la bandiera della Croazia è stata posizionata nell’Aula sulle note dell’inno europeo.

A seguito dell’accordo raggiunto giovedì tra le istituzioni Ue sul quadro finanziario pluriannuale, Strasburgo voterà una prima risoluzione politica a maggioranza semplice del bilancio pluriennale 2014-2020. I testi legislativi finali, ancora in fase di preparazione, saranno invece messi ai voti a settembre, quando sarà necessaria la maggioranza qualificata. All’interno del documento economico-finanziario sono state inserite importanti risorse per l’unione bancaria, la disoccupazione giovanile e l’ampliamento della zona euro con l’adozione della moneta unica da parte della Lettonia. “In merito a tale importante risultato – commenta l’On. Aldo Patriciello – devo dire che l’Italia è riuscita ad incassare lo stanziamento di risorse fino a 1,5 miliardi per i prossimi 2-3 anni volte a garantire la creazione di nuovi posti di lavoro per i giovani soprattutto nelle aree maggiormente depresse e bisognose del Paese. Quasi sicuramente, poi, verrà chiusa la procedura aperta nei confronti dell’Italia per deficit eccessivo. Il Parlamento europeo – continua Patriciello -  si sta impegnando per garantire il massimo del sostegno alla crescita economica e all’occupazione. A partire dal gennaio 2014 ci saranno a disposizione sei miliardi di euro e altri due a partire dal 2016 che consentiranno di porre in essere iniziative mirate e forti contro la disoccupazione; inoltre verranno aiutate le Piccole e Medie Imprese tramite un piano di investimento che, sfruttando la capacità della BEI, Banca europea per gli investimenti, sfiora i 150 miliardi di euro di prestiti. I fondi saranno legati sì alla flessibilità del Bilancio, vale a dire che tutti quelli non spesi nei primi due anni saranno impiegati per l’occupazione, ma che possono essere ben spesi in maniera strategica grazie soprattutto al lavoro che faranno i Governi nazionali che dovranno proporre piani per creare le agenzie per l’impiego o per rendere più efficienti gli uffici di collocamento. Inoltre, i fondi strutturali e il fondo sociale del nuovo bilancio, che per il nostro Paese significano 9 miliardi per sette anni, saranno tutti orientati ai giovani, così come i vecchi fondi non spesi, tra l’uno e i due miliardi”.

Tra i voti importanti previsti durante la sessione plenaria c’è anche una risoluzione che, in vista del rinnovo del Parlamento nel 2014, chiede ai partiti politici di nominare i loro candidati alla presidenza della Commissione Ue ben prima delle elezioni europee per far sì che ci sia tempo sufficiente per organizzare una campagna incentrata su questioni comunitarie. “Il Parlamento europeo, - spiega Patriciello in merito alla risoluzione all’ordine del giorno -  rappresenta direttamente i cittadini dell’Unione e le prossime elezioni saranno le prime dopo l’entrata in vigore del Trattato di Lisbona. Con questo testo, quindi, il Parlamento propone un miglioramento delle modalità pratiche per lo svolgimento delle elezioni europee del 2014. Tali miglioramenti includono, fra altri, la pubblicazione dei nomi dei candidati scelti per presentarsi alle elezioni al Parlamento sei settimane prima dell’inizio delle votazioni elettorali, l’adozione di procedure democratiche e trasparenti per la scelta dei candidati e l’incoraggiamento degli Stati membri a svolgere una campagna pubblica per incitare i cittadini al voto in risposta al calo dei tassi di partecipazione”.

Martedì, infine, Strasburgo sceglierà a scrutinio segreto il nuovo Mediatore europeo, che ha il compito di indagare sulle denunce di cattiva amministrazione delle Istituzioni Ue.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©