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Il ministro a Napolitano: accerti il ruolo del leader Fli

Sfiducia a Bondi: è guerra aperta con Fini

Il presidente della Camera:"Mozione era già calendarizzata"

Sfiducia a Bondi: è guerra aperta con Fini
15/12/2010, 19:12

ROMA - Solo ieri il governo vinceva per un pelo il braccio di ferro svoltosi in parlamento contro l'opposizione per la tenuta della maggioranza. Sempre in tema di mozioni di sfiducia, sulla graticola è finito il ministro della Cultura Sandro Bondi.
Dal canto suo, il coordinatore del Pdl, che sapeva già da un po' di rischiare la perdita dell'incarico, ha scirtto una sentita lettera direttamente a Giorgio Napolitano nella quale, al capo dello Stato, veniva fatto notare il comportamento ambiguo del presidente della Camera  Gianfranco Fini. Nella missiva, si legge testualmente:"Illustre Presidente, oggi molti quotidiani riferiscono di una riunione avvenuta ieri nello studio dell’onorevole Fini, nel corso della quale si sarebbe discusso del voto di sfiducia di Futuro e libertà nei miei confronti. In queste ultime ore, inoltre, alcune agenzie di stampa riportano affermazioni che sarebbero state pronunciate dallo stesso presidente della Camera nei miei confronti, fra cui anche la seguente: "Come fa il ministro per i Beni culturali a rimanere al suo posto? Se queste notizie fossero confermate, ci troveremmo di fronte - osserva polemicamente Bondi - al venir meno, per la prima volta in maniera così plateale, del ruolo di garanzia istituzionale del presidente della Camera e ad una abnorme commistione fra l’imparzialità del suo ruolo di presidente della Camera e quello di leader di un gruppo parlamentare. Le chiedo, signor Presidente, nella Sua veste di supremo garante delle regole fondamentali della Costituzione, di accertare la veridicità di questi fatti e intervenire per ristabilire il rispetto dei diversi ruoli istituzionali".
La risposta di Fini, affidata al proprio portavoce, Fabrizio Alfano, non si fa attendere:"Come noto - spiega Alfano -la mozione di sfiducia al ministro Bondi è già da tempo nel calendario dei lavori della Camera dei deputati. L’orientamento di voto sulla medesima è rimessa alle valutazioni dei singoli gruppi parlamentari". Anche per tale ragione, come riporta "La Stampa", il portavoce osserva che "il ministro della Cultura, anzichè rivolgersi al presidente della Repubblica, avrebbe potuto semplicemente chiedere al presidente Fini la veridicità delle dichiarazioni al medesimo attribuite oggi da alcuni quotidiani e ne avrebbe ricavato una netta smentita".

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di Germano Milite
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