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La questione Alma Shalabayeva infiamma il governo Letta

Shalabayeva, M5S e SEL chiedono le dimissioni di Alfano

Delegazione M5S farà visita alla donna in Kazakistan

Shalabayeva, M5S e SEL chiedono le dimissioni di Alfano
15/07/2013, 20:21

ROMA-  La vicenda dell'espulsione di Alma Shalabayeva e di sua figlia infiamma il governo Letta.

Forte, chiara e decisa è la posizione assunta da Movimento Cinque Stelle. Il deputato, Riccardo Fraccaro, sul suo profilo Facebook scrive: ''La vicenda dell'espulsione di Alma Shalabayeva e di sua figlia disonora il nostro Paese. Sono stati lesi i più elementari diritti civili e politici con un atto che ci ha trasformati in uno Stato di polizia, calpestando le convenzioni internazionale. La famiglia di Mukhtar Ablyazov, leader dell'opposizione al regime di Nazarbayev in Kazakistan, ha subito un trattamento da legge marziale che macchia la reputazione internazionale dell'Italia. Questa vergogna va cancellata. Non possiamo essere lo Stato fantoccio di una dittatura straniera. Abbiamo presentato una mozione per sfiduciare il Ministro dell'Interno che e' responsabile di questo scandalo, Alfano si dimetta subito''.

Il senatore Mario Giarrusso spiega: "A noi è parso subito evidente che non poteva non esserci una gravissima responsabilità del governo. Perché queste azioni non possono essere compiute senza copertura politica". Una responsabilità politica "tanto più forte che nei giorni dell'allontanamento di Alma e di sua figlia, il vertice della polizia era acefalo, e la responsabilità non poteva che ricadere sul capo del ministero degli Interni onorevole Alfano". 

Una delegazione di parlamentari del Movimento cinque Stelle andrà in Kazakistan per verificare il rispetto dei diritti individuali e politici e visitare Alma Shalabayeva.

Interviene sulla vicenda anche SEL con il leader Nichi Vendola che chiede, così come aveva fatto il Movimento Cinque Stelle, le dimissioni del ministro Alfano e annuncia una mozione di sfiducia. Il leader di Sinistra Ecologia Libertà aveva chiesto chiarimenti al Vicepresidente del Consiglio e, con due post su Twitter, lo aveva invitato a dare spiegazioni: "Il ministro Alfano deve rispondere subito delle forzature di polizia su vicenda familiari dissidente Kazakistan". Aggiunge: "Una vicenda opaca, con ancora troppi misteri. Inaccettabile aver fatto un favore al dittatore kazako: vogliamo la verità". La nota di Palazzo Chigi, "che riconosce gravi e colpevoli mancanze da parte di apparati dello Stato, in qualunque altro Paese civile, si sarebbe conclusa in ben altro modo: con le dimissioni del ministro dell’Interno. Non ci si può ipocritamente lavare la coscienza con due parolette. Aspettiamo ora dal titolare del Viminale il passo conseguente".

Anche il deputato Claudio Fava, esponente di SEL, parla di una "extraordinary rendition" la cui responsabilità ricade comunque sul ministro dell’Interno: "Se Alfano sapeva dovrà spiegare in nome e per conto di chi sono stati disposti l’arresto e la consegna della signora Shalabayeva alle autorità kazake, contravvenendo precise norme di legge e di diritto internazionale. Ancor peggio se nulla il ministro ha saputo: sarebbe la prova di una sua inaudita inadeguatezza politica".

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di Flavia Stefanelli
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