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Napoli. Nel mirino i condannati, Bassolino, Ganapini e l'Udc

Show di Enzo De Luca: bacchettate a destra e a sinistra....


Show di Enzo De Luca: bacchettate a destra e a sinistra....
19/05/2010, 13:05

NAPOLI - Enzo De Luca, leader dell'opposizione in Consiglio per il centrosinistra, ha commentato il discorso di Stefano Caldoro con grande chiarezza, senza peli sulla lingua. "Faremo un'opposizione intransigente, ma apprezziamo l'invito di Caldoro a prendere coscienza dei problemi e delle emergenze che devono essere affrontati. Saremo lontani dalla logica di consociativismo che pure questa Assise ha conosciuto. E' una vergogna che il Consiglio alla seconda seduta ha dovuto fare i conti con due persone che non hanno potuto mettere piede in questa Aula. Durante l'approvazione di bilancio non mi vedrete correre dietro a nessun contributo clientelare". Poi ha lanciato una stoccata all'Udc: "Non conosco personalmente gli assessori dell'Udc - ha spiegato De Luca - saranno giudicati per quello che faranno o non faranno. L'unica cosa che appare assurda è che i responsabili dello sfascio della sanità campana e della sua lottizzazione trovino ancora spazio nel governo regionale".
Affondo durissimo pure sull'ex assessore all'Ambiente Ganapini: "Il nuovo assessore all'Ambiente spero che vada in netta controtendenza con il suo predecessore, inconcludente quanto presuntuoso. C'è bisogno di una svolta in termini di trasparenza. Vorrei che fosse tutto pubblico sul sito della Regione e che fossero cancellati gli sprechi sulle clientele inutili. Le sede estere che non servono a nulla devono essere chiuse. Ma quella della sanità sarà la prima emergenza. Caldoro stia in guardia dal governo nazionale. Non le regaleranno niente. Quando faranno la ripartizione delle risorse, caro presidente, a lei Campania, non le daranno niente. Apra il tema di fondo. Abbiamo una sottodotazione di risorse. Siamo stufi. Non possiamo essere penalizzati perchè siamo la Regione più giovane d'Italia. Il criterio stabilito a Roma non regge. Più fondi e puntualità nell'erogazione dei finanziamenti nazionali. Ci assumiamo le responsabilità del fallimento a livello locale, ma se si mette pure il governo nazionale la situazione diventa davvero difficile".

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di Giovanni De Cicco
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