Politica / Regione

Commenta Stampa

Siani: Amato, non hanno ammazzato sue idee e coraggio


Siani: Amato, non hanno ammazzato sue idee e coraggio
23/09/2010, 13:09


NAPOLI - "Venticinque anni fa la camorra ha ammazzato Giancarlo Siani per eliminare una voce scomoda, oggi sentire i ragazzi che ne ricordavano l'impegno e lo prendevano a modello dimostra che non hanno ammazzato le sue idee, il suo coraggio". Lo afferma il presidente della Commissione regionale sulle ecomafie e i beni confiscati, Antonio Amato, che ha partecipato stamane alla commemorazione del giornalista del Mattino alle Rampe Siani, nel quartiere dove il giornalista
viveva. "La presenza dei ragazzi, il lavoro che nelle scuole si fa a partire dagli scritti e dalla testimonianza di Giancarlo è la più forte speranza che si realizza nella lotta alla camorra - aggiunge - Insieme all'impegno delle forze dell'ordine, della magistratura, delle associazioni, delle centinaia di giornalisti di testate locali e nazionali che quotidianamente si battono contro la criminalità organizzata mettendo a rischio la loro stessa incolumità. Le istituzioni giocano un ruolo fondamentale, si sta facendo molto, ma sono chiamate a fare di più". "In ogni azione che si realizza, in ogni progetto che si mette in campo, c'é la necessità di ricordare che esiste un nemico, la criminalità organizzata, da affrontare sempre e comunque - conclude - La politica non può limitarsi alle commemorazioni e ai proclami, ma deve fare della lotta a ogni camorra la stella polare della propria azione. Stando al fianco e non abbandonando, come pure è successo, chi si espone in prima persona. La battaglia senza quartiere alla criminalità organizzata investe tutti i settori della vita pubblica, quindi deve essere sempre prioritaria".

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©