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Sicilia, il si definitivo all'abolizione delle province

Crocetta:"Ora tocca agli enti inutili e alle partecipate"

Sicilia, il si definitivo all'abolizione delle province
21/03/2013, 10:23

Diventa legge l’abolizione delle province in Sicilia. Il si definitivo al provvedimento arriva dall’assemblea regionale dopo sei ore di consiglio. Al voto finale: 51 favorevoli, 22 contrari e un astenuto. La maggioranza dei voti favorevoli è arrivata da Pd, Udc, Lista Crocetta e Movimento Cinque Stelle. Secondo il provvedimento, verranno nominati commissari da parte della regione al vertice delle amministrazioni provinciali decadute. Di conseguenza sono annullate anche le elezioni provinciali previste per il prossimo maggio. Entro la fine dell’anno si espleteranno le modalità per il passaggio da province a comuni. Critica la reazione del governatore Crocetta sul merito dei grillini: “Non mi piace che l'abolizione delle Province passi come la legge dei grillini. Anche se loro si fossero astenuti il Governo non avrebbe avuto problemi. Se l'avessero voluta solo i grillini non sarebbe stata nemmeno discussa. C'è stata la volontà del Governo, della maggioranza, c'è stato un buon lavoro della commissione, e del presidente dell'Ars, i grillini sono stati come tutti gli altri. Qui non ci sono diritti di primogenitura”. Il governatore siciliano annuncia che si lavorerà agli enti “inutili” e alle partecipate: “Vedremo se la stessa volontà si manifesterà con le partecipate e con gli enti inutili. Vedremo cosa succederà ad esempio quando aboliremo la quota di compartecipazione alla Compagnia delle isole o al Cerisdi. Non voglio vendere la pelle dell'orso prima del tempo”. 

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di Maria Grazia Romano
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