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Prima riunione, domani in mattinata

Sicilia, Lombardo nomina la nuova giunta


Sicilia, Lombardo nomina la nuova giunta
28/12/2009, 22:12

PALERMO - Novità nella giunta regionale siciliana. Il Presidente Raffaele Lombardo, ha infatti “revocato” la vecchia giunta e firmato i decreti di nomina degli assessori che faranno dunque parte del nuovo governo regionale, il terzo in 20 mesi.
Entrano a far parte del governo Pier Carmelo Russo, segretario generale della Regione, e Mario Centorrino, economista e docente universitario di Messina. Riconfermati gli altri quattro tecnici: Massimo Russo, Caterina Chinnici, Gaetano Armao e Marco Venturi. Riconfermati anche gli assessori “politici” Luigi Gentile, Nino Strano, Michele Cimino e Titti Bufardeci, assieme a Lino Leanza e Roberto Di Mauro. Escono dunque i due “lealisti del Pdl”, Nino Beninati e Mario Milone. Decolla, dunque, il Lombardo “Ter”, un governo di minoranza che conta sul sostegno del Mpa, del Pdl Sicilia che fa riferimento a Gianfranco Micciche' e agli ex An, e dell'unico esponente rutelliano di Alleanza per l'Italia: 31 deputati su 90, cui verranno in soccorso sulle riforme i rappresentanti del Partito democratico.
La giunta si riunirà domani in tarda mattinata per l'attribuzione delle deleghe e per discutere della nomina dei dirigenti generali degli assessorati con le nuove competenze assegnate, a partire dal 1° gennaio, dalla riforma della pubblica amministrazione regionale. "L'ingresso di due tecnici di indiscutibile competenza - afferma il presidente della Regione, Raffaele Lombardo - rafforza una compagine di governo che intende affrontare le riforme necessarie per il rilancio dell'economia siciliana. In questa direzione ci sarà di grande aiuto la conoscenza della macchina regionale che è propria di Pier Carmelo Russo, così come saà preziosa la competenza di Mario Centorrino, che è uno dei più profondi conoscitori dei pregi e dei difetti del contesto economico siciliano e di tutto il Mezzogiorno”.
Il compito di Lombardo non è semplice, dopo aver messo insieme la nuova squadra, il governatore d'intesa con la sua neo maggioranza, dovrà chiudere il cerchio anche sulle nomine dei dirigenti regionali che dovranno guidare i nuovi dipartimenti, frutto della riforma dell'amministrazione che dal 1° gennaio ridisegnerà gli assetti degli assessorati regionali, che rimangono 12 ma cambiano competenze.

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di Elisa Scarfogliero
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