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Per ilMinistro dell'Interno servono più soldi per la polizia

Sicurezza, botta e risposta Maroni-Bossi


Sicurezza, botta e risposta Maroni-Bossi
04/11/2009, 21:11

ROMA- Roberto Maroni si schiera dalla parte della polizia e lo fa “minacciando” il Governo che se non dovessero essere stanziate risorse a sufficienza per la sicurezza, la Lega Nord sarebbe pronta anche a votare con l'opposizione. “Lo dico per me e per la mia parte politica. Sui fondi credo che ci sia da fare una battaglia forte in Parlamento: sosterremo proposte dell'opposizione per dare più soldi alle forze di polizia e voteremo contro proposte che giungano da ambiti governativi volte a ridurre le risorse perché su questi temi non ci sono vincoli di maggioranza". Queste le parole del Ministro dell'Interno rivolte al nuovo Sindacato unitario dei poliziotti. Il Ministro ha anche quantificato la richiesta economica della Lega per restare fedele agli alleati, in un miliardo e cento milioni di fondi in più per il prossimo anno facendo dunque saltare sulla sedia Giulio Tremonti. Da Milano però, non si è fatta attendere la risposta del leader della Lega Umberto Bossi che smorza le dichiarazioni di Maroni. “L'ho allevato io sin da quando era un ragazzino -dichiara con fermezza il Ministro per le Riforme-e farà quello che dice la Lega. La Lega mantiene la parola abbiamo fatto le elezioni con Berlusconi e non con l'opposizione”.
Davanti al sindacato dei poliziotti, il Ministro Maroni però non ha soltanto discusso di soldi ma anche delle possibili riforme all'interno della Polizia di Stato sottolineando anche la necessità di un coordinamento più efficace tra poliziotti e carabinieri con lo scopo di garantire maggiore sicurezza ed efficacia.
Maroni ha anche parlato delle cosiddette “ronde”, iniziativa verso la quale la Lega aveva mostrato entusiasmo perché considerate una forma alternativa di garanzia di sicurezza ma che tuttavia dopo qualche mese, non sembrano decollare. “Si parla di flop e fallimento -ha concluso il Ministro- ma io inviterei alla prudenza; ci sono sei mesi a disposizione e poi abbiamo voluto che fossero a carattere volontario. In questo modo nessuno vi parteciperà aspettandosi soldi in cambio. Inoltre così i rambo, i superman, i pirla ne rimarranno fuori”.

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di Elisa Scarfogliero
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