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Sicurezza, violento botta e risposta De Luca-De Magistris -video

“Piazza Garibaldi da quarto mondo”. “Puoi anche andartene”

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Sicurezza, violento botta e risposta De Luca-De Magistris -video
15/09/2018, 11:59

NAPOLI - “Il Vasto e Piazza Garibaldi sono diventati pezzi di quarto mondo”. “Se De Luca non si trova bene a Napoli, può anche andarsene”. E’ un botta e risposta violentissimo quello tra il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ed il sindaco di Napoli Luigi De Magistris. De Luca, ancora una volta, affronta il tema dello sicurezza e lo fa parlando di Piazza Garibaldi come di “un luogo in cui i migranti fanno quello vogliono”. “Queste parole – ribatte l’inquilino di Palazzo San Giacomo – offendono Napoli ed anche quei Paesi che fanno parte del quarto mondo e soffrono”.

Mentre la città di Napoli sprofonda tra i problemi, De Luca e De Magistris non perdono occasione per polemizzare, aumentando fortemente le distanze tra Regione e Comune che, al contrario, dovrebbero collaborare fattivamente per dare risposte concrete alla cittadinanza che soffre e che è stufa di questo teatrino.

A dare fuoco alle polveri è stato il governatore De Luca che, parlando di interi pezzi del territorio sotto il controllo di bande di immigrati, ha posto su Piazza Garibaldi, che “è diventata una piazza da quarto mondo. Per questo motivo, - aggiunge De Luca – promuoverò un’iniziativa per sollecitare il Comune e le forze dell’ordine. Noi, anche se non dovevamo, abbiamo fatto installare telecamere a Scampia, alla Sanità, al Vomero, a Chiaia ed a Secondigliano”.

Immediata la replica, piccata, del sindaco: “Dette così, le parole non fanno onore a De Luca che è il presidente della Regione. Se De Luca spendesse con trasparenza ed in maniera corretta i soldi pubblici – tuona l’ex pm – avremmo servizi migliori, a partire ad esempio dai trasporti.

Poi l’affondo finale: “De Luca si è preso il tema della sicurezza con la nomina dell’ex procuratore antimafia Roberti. Certo che ci sono problemi e servono più forze dell’ordine. Ma sul perché non arrivano i soldi – conclude il sindaco – la colpa non è del sindaco”.

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di Redazione
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