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Più libertà di “svapare”

Sigarette elettroniche, sì in bus, bar e uffici

Galan: emendamento correggere eccessi leggi precedenti

Sigarette elettroniche, sì in bus, bar e uffici
10/11/2013, 18:50

ROMA  -  Il presidente della commissione Cultura della Camera Giancarlo Galan (Pdl), ha spiegato che non vi è stata  "nessuna svista" sulle sigarette elettroniche nel decreto Istruzione bensì la "correzione di un eccesso di proibizione", in primo luogo per la pubblicità. "L'emendamento al Decreto Istruzione – ha spiegato Galan - voleva correggere una situazione venutasi a creare con il decreto di luglio che era eccessivamente restrittivo e per esempio proibiva di fatto la pubblicità persino sulle vetrine dei negozi che vendono le sigarette elettroniche. Le norme erano più restrittive di quelle per il tabacco e il testo, che è stato riformulato tre volte, originariamente chiedeva semplicemente l'equiparazione delle sigarette elettroniche con quelle tradizionali". L'emendamento "4.25", approvato dai deputati il 23 ottobre scorso, stralcia l'ultima parte del comma 10-bis dell'articolo 51 della legge Sirchia (introdotto appunto con il dl Iva-Lavoro), con la quale erano state applicate alle sigarette elettroniche le norme "in materia di tutela della salute dei non fumatori" previste per i tabacchi. Cancellando proprio quest'ultima frase di fatto viene reso possibile 'svapare' la 'bionda elettronica' dove invece permane il divieto per le sigarette tradizionali: uffici, ristoranti, cinema, mezzi pubblici e bar. L'e-cig rimane invece vietata nelle scuole, in virtù della norma introdotta dallo stesso decreto Istruzione. "Ho recepito - ha spiegato il presidente della Commissione Cultura della Camera - l'appello proveniente da una nuova filiera produttiva, per altro in forte espansione, massacrata da tassazione e da pesanti divieti di utilizzo e pubblicità a causa di un intervento normativo improvviso e forse poco approfondito". "La prima stesura dell'emendamento che avevo proposto al dl Istruzione - ha aggiunto Galan - era più restrittiva rispetto alla riformulazione che mi ha proposto il Governo, con la quale, stralciando del tutto una parte del decreto di giugno, di fatto si permette di fumare la e-cig in tutti i luoghi pubblici, a giusta eccezione delle scuole. Non mi permetto di dare alcun giudizio medico scientifico su questo prodotto, sono un ex-fumatore da tempo, anche se gli ultimi studi sembrerebbero confortanti, come testimoniato dal Prof. Veronesi. Da convinto liberale quale sono - conclude Galan -, ho solo ritenuto opportuno non affossare un nuovo modo di fare impresa con una regolamentazione ostruzionistica".

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di Rosario Scavetta
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