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Durante la trasmissione "Omnibus" di La7

Silvio Berlusconi replica alle accuse di Monti


Silvio Berlusconi replica alle accuse di Monti
15/01/2013, 09:46

ROMA  -  Silvio Berlusconi a Omnibus su La7, replica alle accuse di ieri mossegli da Mario Monti:  attacca "forse perché è sotto choc per i sondaggi che lo indicano come uno dei leaderini del centro, oppure come diceva Flaiano l'insuccesso dà alla testa, certo che e' un Monti molto diverso da come credevamo e noi ci eravamo cascati".   

''Il nostro avversario è Bersani, Monti ha rivelato il patto pre-elettorale con Bersani, si e' presentato sotto mentite spoglie di indipendenza ma e' una protesi della sinistra. Tutti i voti dati a lui vanno alla sinistra''.

"Il redditometro era totalmente diverso da quello portato avanti da Monti: ad esempio ora c'e' l'inversione dell'onere della prova e ci sono tutte quelle voci che spaventano i cittadini, ed e' disincentivante dei consumi, se aggiungiamo l'impossibilita' di pagare in contanti fino a 999 euro e con la sinistra entreremo in uno stato di polizia tributaria perchè  vuole alzare il limite a 300; hanno congelato completamente gli acquisti di certi beni. Tutto questo produce contrazione dei consumi e riduzione delle vendite e si ha un esubero dei lavoratori; si va nella spirale recessiva drammatica".

"Ho letto che Fini dice che bisogna essere grati a lui per la caduta del governo Berlusconi. E' il massimo del ridicolo". Anche per Fini vale la massima, "il successo ha dato alla testa, funziona al cento per cento anche per lui".

Berlusconi ha poi alzato i toni quando si è affrontato il tema dello spread e delle accuse circa il balzo in alto durante il suo governo: "Sono affermazioni dette da esponenti della sinistra e da Monti - insiste il Cavaliere - sono menzogne che non hanno riscontro sulla realtà ", riferendosi anche alla critica che l'Italia fosse sull'orlo del baratro.

"Chi dice mascalzonate - si infervora l'ex premier - e' un mascalzone e non e' possibile che si continui a dire che l'Italia era sull'orlo del baratro".

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di Rosario Scavetta
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