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Simulazione del Parlamento europeo in Via Verdi


Simulazione del Parlamento europeo in Via Verdi
30/03/2012, 14:03

Nella sala consiliare di Via Verdi, gli 80 giovani studenti napoletani protagonisti dell’assemblea plenaria del MEP (Model European Parliament), la simulazione del Parlamento Europeo, hanno discusso e votato le loro 10 risoluzioni che porteranno in novembre a Roma per la sessione nazionale del progetto.
Il sogno degli Stati Uniti d’Europa, e il dovere di far vivere la nostra Costituzione italiana, sono stati i passaggi centrali del discorso del Sindaco de Magistris alle ragazze e ai ragazzi delegati della sessione regionale MEP. Un invito a tener presente, più di quanto non abbia mai fatto la politica italiana, la centralità del progetto di una Europa dei diritti che vive, ha detto il Sindaco, su “gambe, passione, cuore e cervello” dei giovani. Un invito ai ragazzi a misurarsi con l’Europa, anche nelle scelte di vita, sapendo quanta importanza ha Napoli come punto di riferimento dell’Europa nelle politiche del Mediterraneo.
Quattro le scuole superiori protagoniste dell’iniziativa: il liceo classico Pansini, lo scientifico Tito Lucrezio Caro, il Convitto nazionale Vittorio Emanuele II, tutte scuole di Napoli, e lo scientifico Salvatore Di Giacomo di San Sebastiano al Vesuvio.
I lavori dell’assemblea plenaria hanno visto anche i saluti del presidente della commissione scuola del Consiglio, il preside del Pansini, Salvatore Pace, e della responsabile del Centro Europeo per la Cultura e Cittadinanza del Comune, Clara Degni.
L’iniziativa, che dal 27 al 31 marzo vede protagonisti gli studenti delle cionque scuole, è promossa da MEP (Model European Parliament), un’associazione culturale apolitica e senza fini di lucro, costituitasi a Modena nel ’96 e collegata alla Foundation Model European, creata nel 1994 a L’Aia, Olanda. L’associazione, costituita da insegnanti, studenti universitari e delle scuole medie superiori, promuove una dimensione europea dell’educazione attraverso una esperienza concreta di studio e, con le sessioni annuali, regionali e nazionali, una simulazione delle procedure del Parlamento europeo.
Dieci le risoluzioni discusse e votate dai ragazzi, tutte su argomenti centrali del lavoro del vero Parlamento europeo. Questi i titoli: il servizio diplomatico europeo, la condizionabilità dei diritti umani nella politica di sviluppo, la strategia europea 2020 per la crescita, una piattaforma europea contro la povertà e l’esclusione sociale, verso uno spazio ferroviario europeo unico, la protezione della salute delle api, lo sviluppo della dimensione europea dello sport, l’istituzione di norme minime per la tutela delle vittime di reato, eliminare gli ostacoli all’esercizio dei diritti dei cittadini dell’UE, sulla situazione delle donne in guerra.


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di Redazione
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