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Sindaci leghisti contro il Governo, il commento di Soldà


Sindaci leghisti contro il Governo, il commento di Soldà
14/10/2009, 10:10


"Anche dal ricco Nord padano, vicino politicamente a Berlusconi, arrivano segnali di crisi e richieste di aiuto forti". Con queste parole ha esordito Roberto Soldà, vicepresidente dell'Italia dei Diritti, alla notizia delle proteste capeggiate dall'Anci della regione Veneto, che hanno come obbiettivo quello di portare l'attenzione del Governo sulla situazione critica dei bilanci comunali. Il prossimo 21 Ottobre più di mille sindaci provenienti da Friuli Venezia Giu¬lia, Piemonte, Ligu¬ria e Lombardia saranno a Roma per sostenere diverse richieste, prima fra tutte quella che rivendica per i comuni la riscossione del 20% dell'Irpef. "Ormai non si tratta più di una voce fuori dal coro" ha sottolineato l'esponente dell'Italia dei Diritti, il movimento presieduto da Antonello De Pierro, "anche le amministrazioni comunali di centro-destra chiedono a questo Governo di intervenire per evitare il collasso". I sinda¬ci aderenti provengono da diversi schieramenti: Pd, Udc, Pdl e persino dalla Lega Nord. Il tono delle critiche, quindi, varia da quello più acceso che vuole mettere in discussione il Governo intero, a quello più conciliante di semplici auspici o esortazioni. Per Roberto Soldà si sta preparando il momento in cui la politica sarà obbligata a fornire risposte concrete e conclude:" Il malcontento è causato dalla delusione per le numerose promesse di¬sattese che nemmeno le amministrazioni locali della Lega possono, evidentemente, ignorare. Tutti i comuni manifestano gli stessi disagi riconducibili alla cronica mancanza di fondi. Con le casse comunali vuote e con la necessità di far quadrare i conti, è improponibile scaricare sugli enti locali le spese per garantire servizi efficienti al cittadino".

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di Redazione
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