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Sindaco de Magistris: Parte migliore città si schiera per diritti


Sindaco de Magistris: Parte migliore città si schiera per diritti
12/11/2013, 17:08

NAPOLI - “Quella delle maestre precarie è una grande battaglia in parte vinta e che ha lasciato feriti sul campo i quali, ancora, lavorano contro chi ha vinto quella stessa battaglia. In un momento in cui c'è chi afferma che la spending review la debbano pagare i più poveri, noi abbiamo assunto una decisione contraria e coraggiosa, la quale mi è costata un esposto, che ancora pende, presso la Procura della Repubblica di Napoli e un esposto, delicato, presso la Procura della Corte Conti. Il governo ci imponeva la spending review e ci costringeva ad interrompere la refezione, a non fare i contratti alle maestre, a non garantire i diritti agli alunni: di fronte a questo abbiamo firmato un atto ai limiti della rottura istituzionale, convinti che la spending review non possa pesare su diritti garantiti dalla Costituzione, come quello alla scuola”. Lo ha detto il sindaco di Napoli de Magistris intervenendo, questa mattina presso l'hotel Ramada, all'iniziativa promossa dalla Fp Cgil e dedicata a “Investire nei servizi all'infanzia come valore per un'intera comunità”. “Ieri sono stato al San Carlo -ha affermato de Magistris- rispetto a cui il governo ha ritenuto di varare un dl, che ha chiamato Valore Cultura, il quale comprime del 35% i salari: ecco la battaglia contro questo decreto è partita da Napoli, dai lavoratori del San Carlo, e sono convinto che la vinceremo”. Secondo il sindaco: “Potremmo dare tante più risposte ai cittadini se avessimo una situazione economica migliore. A quella situazione comunque ci stiamo arrivando. Due anni fa abbiamo ereditato: un miliardo e mezzo di debito e 850 milioni di disavanzo, oltre ad un cronologico di 4 anni per pagare i creditori del Comune. Oggi, dopo un nostro duro lavoro e un duro sacrificio di lavoratori e cittadini, il cronologico da 4 anni è sceso ad un anno e mezzo, abbiamo ridotto il disavanzo ed, a fine 2014, saremo in avanzo di bilancio, così da pagare i creditori a 60 giorni secondo la direttiva europea. Il ministero degli Interni deve valutare il nostro piano sul personale e la Corte dei Conti deve approvare il piano di riequilibrio, entro natale: allora potremmo dire che Napoli è uscita definitivamente dal tunnel, salvaguardando i diritti dei cittadini. Sono stati due anni difficili, ma la città capirà il grande lavoro compiuto”. Secondo il sindaco, “la parte migliore della città e del paese si schiera sempre dalla parte dei diritti e della Costituzione. Confrontiamoci, anche duramente, ma marciamo uniti sul tema dei diritti come quello alla casa, alla scuola, alla salute, all'ambiente, alla cultura”.

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di Redazione
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