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SINDACO DI NOLA CHIEDE AZZERAMENTE VERTICI ATO3


SINDACO DI NOLA CHIEDE AZZERAMENTE VERTICI ATO3
03/10/2008, 09:10

Il sindaco di Nola, Felice Napolitano, ha chiesto, durante l’assemblea dei soci dell’ambito territoriale ottimale 3, l’azzeramento del consiglio di amministrazione dell’Ato3 e della Gori per “manifesta incapacità”. “Mancanza di trasparenza e costi elevati – ha detto il sindaco – mi portano a chiedere questo provvedimento per salvaguardare gli interessi degli utenti”. Il sindaco di Nola, ha contestato duramente le scelte dell’Ente d’Ambito, contestandone anche l’eccessiva contiguità con le società private che gestiscono il servizio. “L’assunzione in Acea, casa madre di Gori, del vecchio presidente dell’Ato3 Irace – ha detto il sindaco - è la più palese dimostrazione di quanto l’Ato non sia libero di tutelare i diritti degli utenti, ma deputato a garantire gli interessi delle società che gestiscono il servizio”. “E fu proprio Irace – ha proseguito il sindaco – che, insieme ad un avvocato di parte, gestì il passaggio del servizio ad Acea e successivamente alla Gori. Società, che oggi, lo vedono impiegato in una posizione manageriale”. “Sette anni sono passati – ha proseguito il sindaco – e il nolano chiede ancora un piano di investimenti, chiede quale ricaduta occupazionale ha avuto l’assunzione degli attuali 798 impiegati Gori, chiede quando verranno sistemate le strade segnate dai cantieri per i lavori idrici”. “Senza contare – ha aggiunto il sindaco – le incongruenze rilevate nelle fatture”. “Tariffe punitive per gli esercizi commerciali, costretti a pagare un’inconcepibile immissione in fogna e misteriose quote fisse che incidono sull’importo finale”. “Ed infine – ha aggiunto il sindaco – l’insufficiente numero di metri cubi destinato alle famiglie a tariffa agevolata”. “Come si fa? – chiede il sindaco – a destinare solo 13 metri cubi per trimestre a famiglia, quando il fabbisogno minimo per l’igiene personale viene stimato in 5-6 metri cubi a persona al mese?”. “Io esigo – ha dichiarato il sindaco durante la riunione – che questa quota venga triplicata e conteggiata a persona con una tariffa agevolata, per non penalizzare ulteriormente famiglie numerose, che hanno diritto all’uso dell’acqua per i bisogni primari”. “Anche noi siamo contro lo spreco della preziosa risorsa idrica – ha concluso il sindaco - ma non possiamo permettere che questa venga razionata e venduta a peso d’oro, per foraggiare consigli d’amministrazione e sovrastrutture elefantiache delle quali potremmo tranquillamente fare a meno e delle quali chiedo l’immediato scioglimento per essere stati incapaci di tutelare la collettività”.

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di Redazione
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