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Cosentino e Landolfi: i responsabili fuori dal partito

Sindaco di Pozzuoli sfiduciato dalla maggioranza. L'ombra dei Finiani


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Sindaco di Pozzuoli sfiduciato dalla maggioranza. L'ombra dei Finiani
07/05/2010, 10:05

POZZUOLI (NA) - Sedici consiglieri comunali su trenta hanno sfiduciato il sindaco di Pozzuoli Pasquale Giacobbe, facendone cadere l’assise da lui gestito. Si sono messi d’accordo 7 consiglieri del centrodestra con nove dell’opposizione, ed insieme hanno depositato presso uno studio notarile di Napoli il proprio dissenso, facendo sfociare nell’amministrazione Prefettizia il comune che ha dato i natali a Sofia Loren. Da due anni eletto, Giacobbe aveva deciso di ricandidarsi alle ultime regionali, dove è poi risultato terzo dei non eletti nella lista del Popolo delle Libertà. Un ennesimo caso politico nato in vista di un rimpasto dell’esecutivo che avrebbe dovuto modificare per la quinta volta in due anni la giunta del comune puteolano sciolto nel dicembre del 2005 per infiltrazioni malavitose all’interno di un’amministrazione di centrosinistra. Da quella data, il comune di Pozzuoli ha avuto una lunga amministrazione commissariale che per 36 mesi non ha fatto altro che danneggiare ulteriormente le vicende del territorio fino alla nomina di Giacobbe a primo cittadino. Il campanello d’allarme per l’ex sindaco ha suonato già alle ultime regionali, dove lo sfiduciato primo cittadino del comune puteolano è passato da un consenso di 11mila voti raccolto alle votazioni campane del 2005 ad un magro risultato di 4500 voti nell’area da lui gestita in questi due anni definiti rissosi dagli stessi amici di maggioranza. “La decisione di sfiduciare il sindaco di Pozzuoli, Pasquale Giacobbe, da parte di un gruppo di consiglieri comunali, è un’iniziativa grave, che oltre a non condividere, condanniamo con forza”. Lo affermano il coordinatore e il coordinatore vicario del Pdl della Campania, Nicola Cosentino e Mario Landolfi, che aggiungono: “Chi ha arbitrariamente deciso di interrompere una positiva e interessante esperienza amministrativa, come quella di Giacobbe a Pozzuoli, se ne assuma adesso tutte le responsabilità. Sia nei confronti degli elettori, che del partito”. “Da parte nostra – aggiungono i due parlamentari – non possiamo che censurare il provvedimento, preso in totale dissonanza con gli organismi provinciali e regionali del partito. La sciagurata decisione presa dal gruppo di consiglieri, non porterà solo allo scioglimento del Comune, ma sarà causa di ulteriori disagi per un territorio che meritava ben altri destini”. “Certo è – concludono Cosentino e Landolfi – che chi ha sfiduciato il sindaco Giacobbe può ritenersi sin da ora fuori dal partito, senza alcuna possibilità di ripensamento da parte nostra”.

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di Redazione
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