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Siulp: "sicurezza al collasso chiediamo soldi ai cittadini per la benzina."


Siulp: 'sicurezza al collasso chiediamo soldi ai cittadini per la benzina.'
15/10/2011, 09:10

Il sistema sicurezza in Italia è ormai al crollo per colpa di un governo che si era presentato come quello della sicurezza ma che in realtà ha fallito.
Il Siulp di Napoli martedì 18 ottobre, in Via Medina di fronte alla Questura, dalle 9,30, tornerà in piazza contro i tagli del governo e stavolta lo farà con una provocazione: farsi dare dai cittadini i soldi per mettere la benzina alle volanti.
Siamo stanchi - afferma Vincenzo Annunziata segretario generale del Siulp di Napoli - di denunciare la stasi del sistema sicurezza: tre anni di annunci e tagli continui che ci hanno portato a non avere più il controllo del territorio.
Porteremo in piazza dei bidoni di benzina vuoti per lanciare una provocazione: un fac simile di un'obbligazione ''per la sicurezza, la legalità e lo sviluppo di questo paese'' da consegnare ai cittadini che effettueranno una donazione sul fondo assistenza del ministero dell' Interno, finalizzata all'acquisto di carburante.
Solo così, continua Annunziata, potremmo continuare a far camminare le volanti. Il fronte sindacale che scenderà in piazza è ampio e saranno tutti uniti per denunciare un governo che promettendo sicurezza in campagna elettorale ha prodotto fallimenti. Questo esecutivo ha lavorato soltanto sulla sicurezza percepita dimenticando quella reale, preferendo spendere milioni di euro per la mini Naja e le passeggiate cittadine dei poliziotti per accompagnare i militari.
Noi non ci arrendiamo a questa politica del governo, scendiamo in piazza per non assumerci la responsabilità del collasso del sistema sicurezza. Tutti devono sapere che la Polizia a Napoli tra poco dichiarerà il proprio default, mancano mezzi, auto, computer, uomini, soldi, la pulizia in tutti gli uffici, la sicurezza sul lavoro, uffici fatiscenti dove i tubi scoppiano e i topi sguazzano, dove fa caldo in estate e freddo in inverno, dove batteri e animali fanno da souvenir mentre continuano gli sprechi. Strategie incerte e mancati investimenti stanno limitando l’azione e il servizio mirato alla tutela delle famiglie napoletane. Anche per questo motivo chiediamo alla politica, alla stampa, alla società civile, alla gente di Napoli di dare sostegno a questa iniziativa.

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di Redazione
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