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SKY: L'UE NON HA MAI CHIESTO DI AUMENTARE L'IVA AL 20%


SKY: L'UE NON HA MAI CHIESTO DI AUMENTARE L'IVA AL 20%
03/12/2008, 08:12

Dopo l'affermazione fatta ieri dal Ministro delle Finanze Giulio Tremonti ("L'IVA su Sky è stata una decisione dell'Unione Europea, c'è un carteggio tra la Commissione e l'ex Presidente del COnsiglio Romano Prodi") e gli insulti del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ("Giornalisti e politici che sono contro di me dovrebbero andare a casa e cambiare mestiere"), è arrivata la replica di Sky. Che ammette che c'era un contenzioso con Mediaset, che aveva protestato davanti alla Commissione Europea contro il 10% assegnato a Sky, mentre il digitale terrestre paga il 20%; ma mai la Commissione Europea ha chiesto che si aumentasse l'IVA nè risulta che il precedente governo Prodi abbia mai assunto impegni in tal senso.

D'altronde, l'ex Ministro Bersani e il capogruppo al Senato Anna Finocchiaro hanno ampiamente smentito le dichiarazioni di Tremonti. E Bersani ha aggiunto: "Anche se si doveva fare un adeguamento, non era detto che bisognasse farlo verso l'alto".

Intanto cori di critiche vengono da tutte le parti. Persino un fedelissimo del Cavaliere come Giuliano Ferrara critica la scelta del governo, sostenendo su un giornale di Berlusconi, "Il Foglio", che questa è la stessa cosa che per anni la sinistra ha cercato di fare alle TV del Cavaliere. Gene Gnocchi se la cava con una battuta umoristica: "Non sapevo che anche Sky fosse comunista; ma io con i comunisti non ci lavoro. Vuol dire che andrò a lavorare nell'unica rete anticomunista: RED, la TV di Massimo D'Alema". Preoccupata l'Associazione Prodotti Televisivi, che fa notare come questa decisione sia un altro blocco sulla strada che dovrebbe portare ad una liberalizzazione ed una apertura del settore, ma che al momento è schiacciato dal duopolio RAI-Mediaset, entrambi nelle mani di Berlusconi.

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di Antonio Rispoli
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