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Anche controlli antidossina già sul mercato

Smartphone, ora fa la analisi del sangue

Sconvolgente realtà cambia il futuro del quotidiano

Smartphone, ora fa la analisi del sangue
11/01/2011, 00:01

Sull'onda della preoccupazione legata allo scandalo della diossina in Germania, un'azienda tedesca ha ideato un'applicazione per gli smartphone che permette, digitando il codice di un uovo, di sapere in tempo reale se e' contaminato o meno. L'azienda, la Barcoo, e' specializzata in software per la scansione di codici a barre. Ma siccome non ci sono codici specifici per ogni uovo, ma solo numeri di serie, Barcoo ha pensato a un altro metodo per aiutare i consumatori a vederci chiaro al supermercato, e gratuitamente.
''Digitate sul vostro telefono il numero di riferimento che si trova sull'uovo e saprete in tempo reale se e' contaminato o no'', ha detto all'AFP Martin Scherer della Barcoo.
Le autorita' tedesche hanno pubblicato una lista di numeri di serie di prodotti agricoli potenzialmente contaminati e un'altra lista di prodotti sicuri: ''Abbiamo un elenco positivo e uno negativo'', ha assicurato Scherer. Il software permette anche di sapere se l'uovo e' di agricoltura biologica o no. Se e' bio non ci sono infatti rischi di contaminazione perche' lo scandalo coinvolge prodotti in cui sono stati usati grassi alimentari per animali.
Ma non è l’unica novità. Anche le analisi del sangue in un futuro non lontano si faranno in pochi minuti, bastera' una puntura di spillo e uno smartphone abilitato che elaborera' i dati e inviera' alle strutture sanitarie i valori riscontrati.
Un team di ingegneri dell'Universita' di Rhode Island ha messo a punto un rivoluzionario dispositivo che utilizza un chip in grado di leggere i valori del sangue (ne basta una puntura di spillo) e produrre analisi complete in meno di 30 minuti. "Questo sviluppo e' un passo importante nella diagnostica 'point-of-care', in cui il test puo' essere eseguito in una clinica, in uno studio medico, o a casa", ha detto Mohammad Faghri, professore di ingegneria meccanica e ricercatore capo del progetto. "I pazienti ora non devono piu' attendere con ansia per diversi giorni i risultati dei test. Possono testare il sangue mentre si recano dal medico, e i risultati saranno gia' pronti prima di uscire". Con la nuova tecnologia, una goccia di sangue viene posta su una cartuccia di un polimero plastico piu' piccolo di una carta di credito, che viene a sua volta inserita in un biosensore grande come una scatola da scarpe contenente uno spettrometro in miniatura e una micro-pompa. Il sangue passa attraverso la cartuccia in piccoli canali grandi 500 micron verso un sito di rilevamento dove reagisce con i reagenti precaricati, consentendo al sensore di rilevare i biomarcatori delle malattie. Il sensore ha ancora un costo elevato, 3.200 dollari, ma ogni test costa appena 1 dollaro e mezzo, che e' il costo della cartuccia di plastica e dei reagenti. Il sistema puo' essere settato per scoprire numerose malattie, dall'Alzheimer ai piu' virulenti virus, come Aids, Epatite B e influenza A. Il prossimo passo, assicurano gli scienziati, sara' produrre un sensore ancora piu' piccolo, portatile, per ridurre i costi di produzione, e che potra' addirittura essere integrato in un normale smartphone, utilizzando poi la potenza di calcolo del telefono per elaborare i dati e le funzioni wireless per inviare direttamente l'esito degli esami al medico. Un'utopia? Faghri e' convinto di no: "Stiamo gia' facendo progressi verso la prossima generazione del sistema, e non passera' molto tempo per una sua commercializzazione".

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di Redazione
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