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Smiroldo su proteste contro tagli regionali a teatri in Friuli


Smiroldo su proteste contro tagli regionali a teatri in Friuli
21/11/2009, 08:11


TRIESTE - "I soliti provvedimenti inopportuni che fanno parte della strategia politica contorta del governo". Si è espresso così Luigino Smiroldo, responsabile per il Friuli Venezia Giulia del movimento Italia dei Diritti, riguardo ai tagli previsti in Finanziaria per i teatri della regione. Il settore cultura passa così da 43 a 28 milioni di euro (-35%). Il teatro Verdi perde 700mila euro, il Rossetti 300mila, la Contrada 210mila e anche a Gorizia e Monfalcone i tagli si fissano a quota 25%. A Udine esponenti di Arts - a.Artisti Associati di Gorizia, Css, Teatro stabile di innovazione, Cta, Ert, La Contrada hanno organizzato una protesta per difendere non solo la cultura ma anche il lavoro. Arts, infatti, con l'aggiunta dei soli dati del Rossetti - rappresenta, indotto escluso, oltre 500 lavoratori, 40mila giornate lavorative, 1,6 milioni di versamenti di oneri previdenziali, 913 serate all'anno di spettacoli, 500mila spettatori paganti. I manifestanti hanno scritto ai sindaci chiedendo loro di fare pressing sulla giunta Tondo e di reintegrare il budget per la cultura. "Durante la protesta - ha continuato con tono sarcastico l'esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro - la Regione potrebbe mandare le ronde. Per quest'ultime, infatti sono stati finanziati 2 milioni di euro. I soldi li sono usciti fuori. In una regione dove le ronde non sono necessarie, dove vive una popolazione corretta e il tasso della delinquenza è sotto regime, si pensa ancora a dare credito a sistemi di sicurezza inadeguati piuttosto che alla cultura".

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di Redazione
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