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Socio-sanitario, assessore Russo: "Gli Ambiti sociali cambieranno"


Socio-sanitario, assessore Russo: 'Gli Ambiti sociali cambieranno'
01/06/2011, 14:06

“La governance territoriale dei servizi alla persona andrà incontro nei prossimi mesi ad una vera e propria rivoluzione. I confini e gli assetti organizzativi di molti Ambiti sociali della Campania cambieranno. Ciò in ragione di quell'integrazione socio-sanitaria che da ogni angolo della regione viene sollecitata e che comporterà da subito dei benefici alla popolazione, sia sotto il profilo dell'appropriatezza delle prestazioni che del necessario controllo della spesa”. Lo dichiara l'assessore all'Assistenza sociale della Regione Campania, Ermanno Russo.
“E' pronta una proposta di riallineamento tra Ambiti e Distretti sanitari – spiega l'assessore –, che è frutto di un tavolo tecnico al lavoro da diverse settimane su mandato della Giunta regionale e i cui esiti saranno comunicati ufficialmente di qui a qualche giorno. Per la prima volta nella storia della Regione Campania, sanità e sociale hanno individuato un percorso comune per giungere a quella integrazione territoriale dei servizi alla persona che tutti gli attori del welfare campano, dai sindacati all'associazionismo, a gran voce hanno chiesto in questi anni”.
“Perno centrale di questo processo di rinnovamento della governance locale sarà la concertazione – annuncia Russo –, che per certi versi è già partita nei mesi scorsi con un tavolo tecnico a cui hanno partecipato parti sociali, associazioni datoriali e di categoria, ma che sarà ulteriormente potenziata sotto il profilo istituzionale da una fase di ascolto e di sintesi che intendiamo far partire attraverso un confronto serrato con i Comuni per il tramite e il coinvolgimento diretto delle Province”.
“In tema di federalismo, non c'è approccio più serio – prosegue l'assessore – di quello improntato alla definizione di costi e benefici standard delle prestazioni, che dovranno essere uguali da territorio a territorio e calibrate sull'esigenza dell’economia di scala. Serve un'assunzione di responsabilità da parte dei territori, che hanno tutto da guadagnare dal processo di integrazione tra sociale e sanitario”.
Di qui l'assessore conclude: “E' questo l'unico modo per arginare pratiche dispersive ed inappropriate, che vedono l'utente finale soccombere dinanzi a logiche stantie, sedimentatesi pericolosamente nel tempo. L'appropriatezza delle cure e degli interventi sociali, peraltro, impedirà il dilagare di fenomeni perniciosi come il ricorso indiscriminato al ricovero ospedaliero, che quando è fuori luogo comporta un aggravio di spesa rilevante, fonte di una diseconomia tutta a discapito delle comunità campane, costrette poi a pagarne i costi. Una corretta integrazione socio-sanitaria consentirà invece di valutare compiutamente la condizione del cittadino sin dal primo momento e direttamente sul territorio, fornendo servizi appropriati, cure adeguate e soprattutto progetti personalizzati di assistenza”.

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di Redazione
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