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SOLIDARIETÀ AI GIORNALISTI "SCHEDATI" DAI DIPENDENTI DEL COMUNE


SOLIDARIETÀ AI GIORNALISTI 'SCHEDATI' DAI DIPENDENTI DEL COMUNE
10/01/2009, 12:01

 

Esprimiamo a nome e per conto dei dipendenti del Comune di Napoli, piena e totale solidarietà ai giornalisti napoletani e nazionali a cui è stato vietato l’ingresso a Palazzo S. Giacomo, impedendo in tal modo di svolgere l’importantissimo servizio di aggiornamento ed analisi dei fatti che accadono nel Palazzo di governo cittadino.
Le tardive e burocratiche precisazioni espresse dal responsabile della comunicazione pubblica - Enzo Lipardi – non sminuiscono la gravità dell’accaduto.
Nemmeno nella Romania di Ceasescu si intimidiva la stampa e le televisioni.
“ Mala tempora currunt” .
Questo è il segno di una profonda insicurezza e la negazione delle elementari norme di democrazia, non giovano, certamente, a rinsaldare il rapporto con i cittadini. L’increscioso episodio è certamente frutto di una errata strategia comunicativa e chi si definisce - esperto del settore – non dovrebbe incappare in “scivoloni” di tale portata, che non fanno altro che far cadere a picco le percentuali di gradimento per l’ Amministrazione.
Tra l’altro, anche a chi , come noi, rappresenta i lavoratori, spesso viene inficiata l’attività sindacale a causa di qualche ottuso burocrate o distratto Assessore che non conosce le regole che normano le relazioni sindacali, ma perlomeno c’è la possibilità di adottare azioni sindacali a tutela del diritto o ricorrere ai giudici del lavoro, ma nel caso dei giornalisti qual è l’istituzione che vigila sui diritti e le prerogative di chi ha il dovere di dare notizie?
Auspichiamo, pertanto che vi sia un vero cambiamento di fatto e non di facciata , per quanto riguardano i rapporti con le forze sociali e i mass – media, in modo tale da rendere
Palazzo San Giacomo una casa di vetro trasparente e cristallina per non spargere poi, lacrime di coccodrillo, a tragedie avvenute.

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di Redazione
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