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Solo facce note in politica


Solo facce note in politica
26/05/2009, 22:05

"La politica dell'annuncio", la definisce Marco Travaglio. A nostro avviso, parlare di annunci, è forse fin troppo riduttivo nel caso della  (non) politica che si fa nel nostro pease. Una politica fatta e portata avanti con incredibile ostinazione da chi non la vede come una missione ma, piuttosto, come un modo per "sistemarsi" e campare di rendita. E così, prima di ogni elezione, parte la maratona dei proclami:" Meno tasse per tutti", "Più sicurezza", "Più opportunità per i giovani".
La canzone è sempre la stessa, non ci sono note nuove ma, a quanto sembra, agli italiani va bene così: questa musica irritante e stonata nessuno vuol cambiarla sul serio. Le parole "giovani" e "democrazia" sono sicuramente tra le più usate e, dopo tante promesse così platealmente non rispettate (e ripetute negli anni), vien sul serio da chiedersi come sia possibile caderci ancora.
Come sia possibile parlare di "più spazio ai giovani" e "facce nuove" se poi, tra i candidati, ci sono sempre i soliti ottuagenari, pregiudicati, pseudomafiosi, ignoranti, bugiardi cronici, furbetti e chi più ne ha più ne metta.
Ogni presunta "faccia nuova" e sempre odiosamente ed inesorabilmente collegata a qualcuno di già visto. Qualcuno che ha già operato in politica e  ha clamorosamente fallito (nel migliore dei casi; quando non ha clamorosamente trafugato). Ora non è questa la sede per dilungarsi in tediose e logorroiche riflessioni su quanto, in Italia, si sia instaurata una casta politica di senza dignità e senza onore. Di persone che, anche quando fanno una magrissima figura e dimostrano tutte le loro incompetenze al mondo, non hanno il buon senso di abbandonare la poltrona che occupano. Argomenti vecchi certo e, qualcuno potrebbe insinuare, al sapor di qualunquismo.
Eppure; nonostante il "già visto mille volte", gli Italiani continuano ad andare alle urne e a votare; a fovorie questo triste e masochistico riciclo d'uomini più o meno "falsi". Ma noi, nel nostro piccolo, ci teniamo a fare quello che ogni buon giornalista dovrebbe fare: parteggiare per la verità e non per un partito o per un altro. Così, prima di lasciarvi e augurarvi buona fortuna per queste europee, vi ricordiamo ancora una volta alcune mitiche "promesse" e mirabolanti annunci di alcuni dei nostri rappresentanti.

Silvio Berlusconi:
"Mai più con la Lega" (no comment)
Umberto Bossi: "Mai più con Forza Italia" (come sopra)
Gianfranco Fini: "Non esiste alcuna possibilità che An si sciolga e che confluisca nel nuovo partito di Berlusconi" (An si scioglie e confluisce nel Pdl)

Passiamo alla controparte..a quel "glorioso" governo di pseudo sinistra formato da Romano Prodi

Romano Prodi:
"Noi siamo una coalizione unita" (e sappiamo tutti quanto si siano dimostrati compatti e concordi)
-"Noi siamo per la sicurezza garantita" (e quel "genio" di Mastella propone e fa approvare l'indulto)
- "Basta agli sprechi in politica (aumento degli stipendi dei parlamentari)
Pecoraro Scanio: "Bisogna puntare a fonti di energia alternativa..come ad esempio il carbone"( Il carbone? Anche in questo caso, no comment).

E ovviamente ci siamo limitati tantissimo in questo impietoso elenco di annunci bislacchi e dichiarazioni poi clamorosamente sconfessate. In ultimo ci piacerebbe citare il buon Mastella che, dopo aver fatto cadere il governo Prodi, è passato con gran disivoltura all'opposizione. E voi? Siete sicuri di avere ancora voglia di votare?

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di Germano Milite
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