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Sommella: "Abolizione degli addizionali Irpef e trasporto pubblico agevolato"


Sommella: 'Abolizione degli addizionali Irpef e trasporto pubblico agevolato'
12/05/2011, 12:05

«Continuano gli aumenti indiscriminati sul prezzo dei biglietti per i mezzi di trasporto pubblici. L'ultima stangata in arrivo su traghetti e aliscafi, dopo quella sui bus, rischia di pesare soprattutto sulle fasce più deboli, disoccupati e pensionati che sono già schiacciati dalla crisi». A dirlo è il segretario regionale del “Partito pensionati”, candidato al consiglio comunale con la lista “Insieme per Napoli”. «Contro questa crisi – dice - occorre un intervento deciso della Regione e la piena collaborazione delle Provincie e dei Comuni della Campania. Occorrono investimenti consistenti sulle attività produttive, sulle piccole e medie imprese, sull’impresa familiare, al fine di difendere l’occupazione ed incentivare la nascita di nuovi posti di lavoro. Se non si difende il lavoro – afferma Sommella – e non si creano le condizioni per nuovo lavoro, è assolutamente impossibile prevedere movimenti di danaro, acquisti e vendite. Si rischia di finire tutti poveri! Necessita poi l’immediata abolizione delle addizionali Irpef sui redditi da pensioni». La proposta del vice segretario nazionale del Partito Pensionati è, dunque, l'abolizione delle addizionali Irpef e il trasporto pubblico agevolato per over 65 ed invalidi, a prescindere dal modello Isee. «Al di là del reddito – continua – è impensabile, dopo gli aumenti di “UnicoCampania”, far gravare sui già miseri introiti dei pensionati partenopei delle tariffe così alte. Per questo proponiamo prezzi scontati o biglietti gratuiti contro la crisi. Le offerte sono da estendere a disoccupati, anziani e invalidi. Comune e Regione si ricordino che tanti giovani usano il bus perché non possono permettersi un’auto». Abbonamenti scontati, dunque, non solo per gli anziani, ma anche per i residenti disoccupati e per i lavoratori atipici. Per quelle categorie di partenopei, insomma, per i quali lo spostamento non è un optional, ma che con il bus, il tram o la metropolitana devono andare a lavoro (quando ce l’hanno) e usano i mezzi pubblici perché non possono permettersi di comprare e mantenere un’automobile. Di fronte a questa grave situazione il leader regionale del Partito pensionati chiama a raccolta i Pensionati, le Casalinghe ed i Giovani per sostenere una forte mobilitazione popolare, finalizzata a scuotere la “politica dominante” e costringere i “centri di decisione” ad adottare gli opportuni provvedimenti.

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di Redazione
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