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La regione delle correnti contrarie

Sommese e l'Udc: una love story mai iniziata


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Sommese e l'Udc: una love story mai iniziata
16/11/2011, 15:11

NAPOLI - All'indomani della fine dell'era Berlusconi con le dimissioni del cavaliere di Arcore da presidente del Consiglio si apre una nuova stagione politica anche e soprattutto in regione Campania. E nell'ambito di quella che è definita una vera e propria guerra senza quartiere tra politici di questa e quella fazione, spunta la figura di Pasquale Sommese, assessore al personale della giunta Caldoro. Politico scaltro e calcolatore, Sommese cerca un posto al sole in relazione all'accordo tra istituzioni e parti sociali che darà respiro ad una regione in picchiata libera sul versante economico e produttivo. Ma è il dato politico a far riflettere, specie a seguito dell'uscita di scena del vice presidente della regione Giuseppe De Mita, che denunciando "poteri oscuri" aveva abbandonato la giunta di centro destra, accompagnato dal ghigno divertito e soddisfatto dello stesso Sommese, in quota Udc, ma separatista insieme a Giampiero Zinzi, rispetto alla cordata demitiana del partito di Casini. Tacciato di tradimento ideologico, l'assessore regionale serra le fila e non si scomoda nemmeno a far finta di mediare con il governatore per un reintegro del collega di partito. Ma la chiosa di Sommese che sintetizza la sua figura nell'ambito della cronaca di Palazzo è sicuramente il suo cenno al cambiamento, a quella "spinta verso i valori, e non certo verso quei bassi compromessi che al massimo conducono a poltrone". Certo che lui di poltrone se ne intende: ha lasciato il PD proprio durante la campagna elettorale per le regionali ed è passato all'Udc, entrando, di conseguenza, nel governo regionale vincente. Altro che "travaglio che è durato più di un anno", quì si tratta solo del classico salto sul carro del vincitore. Alla faccia dell'etica!!

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di Rosario Lavorgna
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