Politica / Regione

Commenta Stampa

Sopralluogo a Bagnoli con i candidati sindaco sulla spiaggia inquinata


Sopralluogo a Bagnoli con i candidati sindaco sulla spiaggia inquinata
09/05/2011, 16:05

L’Assise Cittadina per Bagnoli organizza per martedì 10 maggio 2011 un sopralluogo pubblico sulla spiaggia di Bagnoli, per constatare lo stato di degrado in cui versano gli arenili ed evidenziare problemi e responsabilità della loro mancata riqualificazione. All’iniziativa saranno presenti tecnici che illustreranno gli aspetti ambientali, urbanistici e giuridici della questione.

Sono stati invitati all’iniziativa i candidati a Sindaco per il comune di Napoli, per acquisire conoscenza diretta delle questioni ed assumere impegni pubblici chiari sulle misure che intendono adottare, in caso di loro elezione, per restituire il litorale di Bagnoli alla fruizione pubblica. Hanno finora assicurato la loro presenza Luigi de Magistris, Roberto Fico, Pino Marziale, Ciro Formisano.

L’Assise rileva il sostanziale fallimento della lunga e costosa operazione di risanamento dell’intero litorale avviata cinque anni fa dall’ex Commissariato alle Bonifiche (operazione che a Coroglio è ancora in fase iniziale), la cui inadeguatezza l’Assise ha denunciato fin dal 2006; infatti le mareggiate stanno progressivamente sostituendo con sabbia inquinata lo strato di sabbia pulita importata da fuori regione e sparsa sugli arenili compromessi da Idrocarburi Policiclici Aromatici.

Malgrado ciò e nonostante sia stato riconfermato il divieto di balneazione per presenza di metalli pesanti nelle acque marine, Autorità Portuale e Comune di Napoli hanno rinnovato le concessioni turistico-balneari e le relative autorizzazioni per attività commerciali ai gestori dei lidi privati, a cui è stato concesso di occupare ulteriori aree demaniali, malgrado il disagio che le loro attività musicali arrecano al quartiere nelle ore serali e notturne dei week-end estivi.

Tutto questo mentre la prima tranche delle operazioni per la bonifica dei fondali e la rimozione della colmata, ancor prima di partire, si è trasformata di fatto in un sussidio alla costruzione del previsto porto turistico.

Si riconfermano così le responsabilità politiche ed amministrative che hanno permesso in questi anni di privatizzare de facto le spiagge di Bagnoli per attuare una speculazione commerciale in danno della salute pubblica e degli interessi collettivi; responsabilità stigmatizzate anche dalle condanne per omissione di atti d’ufficio inflitte lo scorso maggio dal Tribunale di Napoli all’ex assessore comunale all’Ambiente, Casimiro Monti, ed all’ex subcommissario regionale alle bonifiche, Arcangelo Cesarano, per le loro responsabilità nel rilascio di concessioni balneari su arenili notoriamente inquinati come quelli di Bagnoli.

L’Assise ribadisce la necessità di procedere al recupero del litorale di Bagnoli-Coroglio ad uso balneare pubblico e gratuito, secondo un programma consequenzialmente coerente di interventi che utilizzi in modo razionale le risorse pubbliche: ritiro delle concessioni, messa in sicurezza delle aree inquinate e rimozione di tutti i manufatti ivi insistenti, bonifica del litorale e dei fondali marini da tutti gli agenti inquinanti presenti, ripascimento degli arenili.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©