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SOVRAFFOLLAMENTO E INSICUREZZA CARCERI, BERNARDINI (RADICALI-PD), : INTERROGAZIONE SUL CARCERE DI SANTA MARIA CAPUA VETERE


SOVRAFFOLLAMENTO E INSICUREZZA CARCERI,  BERNARDINI (RADICALI-PD), : INTERROGAZIONE SUL CARCERE DI SANTA MARIA CAPUA VETERE
29/10/2008, 14:10

1 medico, 1 educatore, 1 psicologo, 121 agenti di polizia penitenziaria in meno del previsto, il tutto per 876 detenuti reclusi in una struttura che potrebbe contenerne solo 450.

A seguito della visita ispettiva alla casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), effettuata senza preavviso domenica scorsa 26 ottobre, Rita Bernardini, deputata radicale eletta nelle liste del PD e membro della Commissione Giustizia della Camera, ha depositato un’interrogazione a risposta scritta rivolta ai ministri della Giustizia, del Lavoro e dell'Ambiente.

Nell’interrogazione la deputata radicale passa in rassegna le carenze e limiti rilevati nel corso della visita e che, a suo avviso, rendono fortemente inadeguata la struttura carceraria, a cominciare dall’ubicazione dell’istituto che sorge nei pressi di una discarica e su un terreno paludoso, esponendo i detenuti e il personale ad esalazioni nauseabonde, nonché al rischio di punture di zanzare o altri insetti; un recente monitoraggio del Comando militare della NATO - ricorda inoltre

 

ha evidenziato una concentrazione batterica superiore alla norma nelle falde acquifere della zona. ci sia a disposizione il prontuario dei diritti del detenuto e in diverse lingue, i reclusi ne hanno mai presa visione in quanto viene consegnato solo previa apposita richiesta e nessuno dei detenuti consultati nel corso della visita era a conoscenza di questa opportunità.

A fronte del patente sovraffollamento (l’esubero ammonta a ben 426 unità), Bernardini ha riscontrato misure di sicurezza insufficienti - sebbene il carcere ospiti numerosi detenuti in regime di alta sorveglianza (326 su 876), dei quali molti accusati o condannati per associazione a delinquere di stampo camorristico - anche nel numero del personale impiegato all’interno dell’istituto, incluso quello medico: carenza che mette a rischio l’incolumità degli stessi detenuti e sottopone gli agenti a turni di lavoro prolungati e ad ore di straordinario malpagate.

Durante la visita Bernardini ha avuto modo di raccogliere richieste e lamentele da parte degli ospiti; da questi colloqui è emerso che detenuti e detenute lamentano la cronica carenza di assistenza sanitaria, non solo per l'insufficienza del personale medico, ma anche perché tutti i farmaci, tranne i salvavita, sono a spese dei detenuti. Molti, inoltre, soprattutto gli stranieri che non hanno mezzi economici per integrare il vitto, lamentano la scarsità delle porzioni di cibo.

Infine, nonostante - a differenza di molti altri istituti penitenziari

Rita Bernardini, dunque, chiede ai Ministri se non intendano disporre una verifica dello stato della casa circondariale, nonché della regolarità della gestione e del funzionamento, inclusi gli aspetti legati all’alimentazione, all’igiene, alla salute dei detenuti e all’informazione sui loro diritti.

Se il ministro Alfano non consideri urgente e opportuno incrementare il numero degli agenti di Polizia penitenziaria e degli educatori, e quali provvedimenti intenda adottare per riportare il numero di reclusi sotto la soglia massima di capienza della struttura. E se, infine, il ministro della Giustizia non ritenga più prudente considerare la distribuzione in diversi istituti dei numerosi esponenti di associazioni camorristiche reclusi a Santa Maria Capua Vetere.

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di Redazione
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