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Il governo dovrebbe varare un decreto legge sui risparmi

Spending Review, aumenta l’entità dei tagli: 5 miliardi

Sotto analisi diversi punti: ridurre le spese dei ministeri

Spending Review, aumenta l’entità dei tagli: 5 miliardi
15/06/2012, 09:06

ROMA - Occhi puntati sul vertice Ue del 28 e 29 giugno, al quale il premier Mario Monti intende presentarsi con tutte le carte in regola prima di poter chiedere ai Paesi partner di rilanciare insieme la crescita. Per questo, prima di partire alla volta di Bruxelles, il governo del Professore pare sia intenzionato a varare un decreto legge, in cui dovrebbero entrare tagli per 5 milioni di euro, e non più per 4,2 milioni di euro come inizialmente annunciato. Si tratta di alcuni dei famosi tagli identificati nella spending review per il 2012, ai quali sta lavorando il commissario Enrico Bondi: questi dovrebbero essere resi operativi attraverso un decreto legge da varare prima del Consiglio europeo di Bruxelles.
Tale decisione, sulla quale è probabile che il Consiglio dei ministri si pronunci oggi, spiega il ministro per i Rapporti con il Parlamento Piero Giarda, è importante perché permette di aumentare i fondi destinati alle aree terremotate. Uno dei cinque miliardi arriverà dalla Sanità, senza incidere però nel capitolo farmaci, mentre, a quanto pare, il piano avrebbe in previsione anche una sforbiciata per i ministeri: tagli ai ministeri per 30 miliardi di euro in tre anni. Ciascun Dicastero concorrerebbe a tale cifra in proporzione del proprio budget, potendo poi decidere come spalmare i risparmi sui diversi capitoli di spesa. Naturalmente tra le priorità fondamentali, c’è anche quella di rimandare il più possibile l’aumento dell’Iva, che avrebbe altrimenti effetto negli ultimi mesi dell’anno. Ridurre la spesa pubblica di 5 miliardi tra giugno e dicembre del 2012 equivale ad avere circa 8,5 miliardi di risparmi strutturali dal 2013, risorse cospicue ma non sufficienti a compensare del tutto il mancato aumento dell'Iva, dal quale il Tesoro si aspetta 13,12 miliardi nel 2013 e 16,4 miliardi nel 2014.

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di Antonio Formisano
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