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Università: non laurearsi in tempo costerà caro

Spending review: più tasse per gli studenti fuoricorso

Aumento del 100% per i redditi familiari più alti

Spending review: più tasse per gli studenti fuoricorso
27/07/2012, 15:40

ROMA - Stangata sulle tasse universitarie degli studenti fuoricorso, che potranno aumentare, fino a raddoppiare, rispetto a quelle previste per gli studenti in corso. È quanto prevede un emendamento al dl spending review, presentato dai relatori Gilberto Pichetto Fratin (Pdl) e Paolo Giaretta (Pd), e approvato dalla commissione Bilancio del Senato. In altre parole, oggi non laurearsi entro i tempi previsti vorrà significare più tasse da pagare: queste addirittura raddoppieranno per i cosiddetti “figli di papà”, ovvero per le fasce di reddito più alte. In questo caso, infatti, per i redditi che superano i 150.000 euro, l’aumento previsto per le tasse da pagare potrà essere fino al 100 per cento.

A decidere la portata tali aumenti saranno gli Atenei, secondo criteri definiti dal ministero dell’Istruzione: questi saranno adottati “sulla base dei principi di equità, progressività e redistribuzione e tenendo conto degli anni di ritardo rispetto alla durata normale dei corsi di studio, del reddito familiare, del numero degli studenti appartenenti al nucleo familiare iscritti all’università e della specifica condizione degli studenti lavoratori”.


GLI ALTRI EMENDAMENTI

Tra gli altri emendamenti presentati dai relatori Gilberto Pichetto Fratin (Pdl) e Paolo Giaretta (Pd), c’è anche Bankitalia: anche la Banca d’Italia dovrà tenere “conto dei principi contenuti” nel decreto sulla spending review, “nell’ambito del proprio ordinamento”, relativi ai capitoli di tagli della spesa su auto blu, buoni pasto, ferie e permessi, consulenze esterne, canoni di locazione.

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di Redazione
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