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Spolettificio Torre Annunziata, Valente (PD): A rischio 190 posti di lavoro

Intervenire subito

Spolettificio Torre Annunziata, Valente (PD): A rischio 190 posti di lavoro
01/10/2013, 13:52

ROMA - "Lo Spolettificio di Torre Annunziata è un pezzo importante della nostra storia industriale, non è pensabile che da qui a pochi mesi la sua sopravvivenza possa essere di nuovo messa in discussione. Anche perché, tra dipendenti della struttura e lavoratori dell'indotto, sono circa 190 i posti di lavoro a rischio. Bisogna intervenire subito, per scongiurare la chiusura dello stabilimento e mantenere i livelli occupazionali". A dirlo è il Segretario di Presidenza della Camera dei Deputati Valeria Valente che ieri, in qualità di componente della commissione Difesa alla Camera, si è recata in visita ufficiale allo stabilimento di Torre Annunziata incontrando i vertici dell'amministrazione e le rappresentanze sindacali. 
"La situazione è preoccupante - spiega la deputata -; la legge di stabilità del 2011 impone all’Agenzia Industrie Difesa di raggiungere il pareggio di bilancio entro gennaio 2014, pena la soppressione o l’azzeramento di alcuni degli stabilimenti affidati alla sua gestione. Ebbene, in base a quanto da me appurato nel corso della visita, restando così le cose almeno per la struttura di Torre Annunziata l'obiettivo è difficilmente raggiungibile dal momento che, nonostante il tentativo dell'Agenzia di tenere in vita la struttura affidandole una missione diversa da quella originaria, il  rewamping e la revisione dei veicoli militari, attualmente la vendita delle autovetture non pare garantire ricavi sufficienti”.
“Per questo – annuncia Valente - nei prossimi giorni presenterò un'interrogazione al ministro del Lavoro e a quello della Difesa, per chiedere loro di fare chiarezza sui progetti da mettere in campo per assicurare un futuro ai lavoratori e allo stabilimento. Lo Spolettificio, infatti, rappresenta un altro grande simbolo della deindustrializzazione del nostro territorio e non è accettabile che soprattutto al Sud non si riescano a mettere in campo politiche di riconversione in grado di mantenere in vita queste realtà garantendo al tempo stesso sviluppo e occupazione per la comunità. Uno sviluppo che nel caso dello Spolettificio potrebbe essere assicurato non solo per esempio attraverso l’affidamento alla struttura della manutenzione e dell’assistenza di veicoli e motoveicoli della PA ma anche attraverso la connessione con i vicini scavi di Oplonti per la costituzione di un circuito turistico culturale”.

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di Redazione
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