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Spread Sanitario, la rivoluzione di Rivellini


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Spread Sanitario, la rivoluzione di Rivellini
12/10/2012, 16:00

Il diritto del malato a conoscere la qualità dell’ospedale che lo cura. È questo in sostanza il principio dal quale prende vita il progetto dello “Spread Sanitario” studiato ed illustrato dall’on. Rivellini durante una conferenza stampa convocata nella sede dell’Europarlamento di Bruxelles.

Ai lavori ha preso parte anche una delegazione di medici e professori della Federico II, volati da Napoli a Bruxelles appositamente per presentare il piano. Si tratta di Annamaria Colao, ordinaria di Endocrinologia alla Federico II, nonché tra i primi cento scienziati al mondo, della professoressa Maria Triassi, ordinaria di Igiene nel primo ateneo di Napoli. Degli ingegneri Giovanni Improta e Ciro Verdoliva, rispettivamente coordinatore del team e commissario del costruendo Ospedale del Mare. 

Il progetto ha elaborato un moltiplicatore che, come lo spread, classificherà i nostri ospedali al fine di valutarne il livello assistenziale. Tale moltiplicatore sarà utile a conoscere le differenze da ospedale a ospedale e stimolare i nosocomi ad una migliore qualità. Il piano guarda non solo i nosocomi campani ma si estende a tutta l’Italia, fino all’Unione Europa. Prova ne è la presenza e l’appoggio al progetto di Rivellini dell’europarlamentare Aldo Patriciello, ex vicepresidente della Regione Molise. Quattrocentoquarantasei, invece, saranno i milioni messi a disposizione per sviluppare il programma tra il 2014 ed il 2020.

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di Veronica Riefolo
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