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Dai cittadini, oltre alle segnalazioni, anche soluzioni

Sprechi della politica: 95mila mail inviate al governo

In cima alla lista stipendi, auto blu e pensioni d’oro

Sprechi della politica: 95mila mail inviate al governo
08/05/2012, 15:05

ROMA - Sono 95 mila le mail inviate dai cittadini, nell’arco di una settimana circa, nell’ambito della campagna di suggerimenti per la spending review promossa dall’esecutivo. In cima alle segnalazioni il tema dei “costi della politica”: i cittadini, sottolinea una nota di palazzo Chigi che presenta i primi data della campagna, segnalano soprattutto gli stipendi dei dirigenti pubblici, le auto blu, le “pensioni d’oro”, e più in generale i privilegi legati allo status professionale.
“Perché non viene fissato il rimborso elettorale a 35 centesimi di euro, ivi compreso il contributo ai propri organi di informazione per ogni voto valido assegnato?”, chiede in una di queste mail un giovane di Roma, mentre un cittadino di Napoli propone un progetto articolato di revisione della Costituzione, “che tenga conto della necessità di limitare i privilegi dei parlamentari”. Questi sono solo alcuni esempi delle indicazioni che i cittadini hanno voluto dare al governo in materia di sprechi della politica.
Le mail dei cittadini si dividono in due grandi categorie: quelle specifiche, che segnalano sprechi circoscritti a singole amministrazioni o enti pubblici, spesso Enti locali, e quelle che invece intervengono su grandi temi di interesse pubblico (come la sanità, dove un cittadino di Treviso denuncia “i pasti inutilizzati delle mense che finiscono nella spazzatura” o “il riscaldamento sempre acceso anche d'estate”). Molte delle segnalazioni esaminate suggeriscono anche soluzioni.
Per far fronte al flusso imponente delle segnalazioni che arrivano (circa 1 messaggio ogni 2 secondi) è stato istituito un gruppo di lavoro specifico all’interno dell’Ufficio stampa e del portavoce di palazzo Chigi: dieci funzionari che hanno dato esame e ordine alle segnalazioni giunte fino ad ora. Nei prossimi giorni il gruppo di lavoro porterà a compimento l’analisi e lo scrutinio dei dati, con due obiettivi: redigere e diffondere un rapporto organico di tutti i messaggi ricevuti e, soprattutto, inviare alla task force di Bondi e ai singoli ministeri interessati le segnalazioni, per agevolarne il lavoro.

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di Antonio Formisano
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