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In diretta su julienews.it il consiglio comunale di Napoli

Spunta un impegno scritto. La sindaca non si fida dei suoi...


Spunta un impegno scritto. La sindaca non si fida dei suoi...
14/01/2010, 15:01

ore 16 e 46 NAPOLI - Gli interventi dei consiglieri si susseguono a ritmo serrato. E' muro contro muro. Sul tavolo sempre le stesse tematiche. Non risultano altre defezioni nel centrosinistra e la mozione di sfiducia dovrebbe essere bocciata da una maggioranza risicatissima. Si attende il voto dell'aula dopo l'intervento del primo cittadino.
Intanto emerge un altro dato che dimostra quanto il clima nella coalizione di governo sia tesissimo. Durante la notte la Iervolino ha incassato, con un documento sottoscritto, il sostegno dei consiglieri del Pd, di Rifondazione, del Pdci e di alcuni componenti del gruppo misto, come Carlo Migliaccio. In sostanza, il primo cittadino non si fida nemmeno dei suoi uomini. Ha preteso ed ottenuto, prima di entrare in Consiglio, un impegno firmato. Le parole non contano. E la Iervolino li conosce meglio di tutti... 
La mozione sarà bocciata ma il quadro è chiaro. Nonc i sono i numeri per mandarla a casa e non ha i numeri per governare. Una sola vittima: la città di Napoli.
ore 15 e 46  NAPOLI - I comunisti italiani non si smentiscono. Il consigliere Gaetano Sannino legge un intervento di poche cartelle. Non va "a braccio". Non se lo può permettere. Il problema è sempre lo stesso: da un lato prendere le distanze dal sindaco e dal fallimento dell'esecutivo e dall'altro garantire il prosieguo della consiliatura. Quindi, ogni parola deve essere calibrata. Pensata. Mediata. "Con orgoglio - ha spiegato Sannino - non ci siamo seduti al tavolo bandito del centrosinistra. Non abbiamo chiesto ingressi privilegiati nei Cda o poltrone comode sulle quali sederci. Voteremo contro la sfiducia ma chidiamo al primo cittadino una inversione di rotta".  Parole di comodo. Non ci crede nessuno. Nè il sindaco, nè il Consiglio e nemmeno la sinistra. Non ci credono ma lo dicono. La seconda consiliatura è quasi alla fine. Il bilancio è in rosso sotto tutti i punti di vista. Non potranno mai recuperare in un anno i fallimenti collezionati nell'ultimo decennio. Ma va bene così. Si predica bene e si razzola male. si gioca allo sfascio. Tanto meglio, tanto peggio. Si tira a campare per arrivare al traguardo del 2011.  
ore 15 NAPOLI - Prima defezione in maggioranza. Il consigliere del Pd Carmine Simeone, dopo un articolato intervento, ha spiegato che voterà a favore della mozione di sfiducia. Le sue parole hanno gelato il sindaco Iervolino e gli amici di coalizione. "Voto a favore - ha spiegato Simeone - per liberare Napoli e per restituire dignità a questa città". Se lo dice lui...
ore 14 e 42 NAPOLI - L'intervento di Raffaele Carotenuto, demagogico e fuori luogo, ha fatto saltare i nervi al consigliere del Pdl Raffaele Ambrosino: "vergognati. Spiega perchè non voti la mozione tu e perchè non la votano i Comunisti italiani. Siete una vergogna". I soliti scontri. Fanno parte della normalità. Il fuoriprogramma, però, riserva delle sorprese di pessimo gusto, vergognose. Tocca a Salvatore Galiero del Pd fare il giustiziere con un atteggiamento sgradevole e parole che non hanno bisogno di commenti: "Raffaele Ambrosino, fa l'omm si o sai fa, altrimenti mitt rint o cess". La traduzione dal dialetto all'italiano non serve. Il senso della frase è chiaro. I vigili urbani intervengono per evitare che i due esponenti politici arrivino alle mani. La replica di Ambrosino: "E' un camorrista". Ecco come e con chi il sindaco ha recuperato la maggioranza. 
La scena si verifica sotto gli occhi del primo cittadino che abbassa lo sguardo e non dice nulla. Non reagisce. Non ha la forza di reagire. Lo sa. Oggi supera l'ostacolo. Ma guai ad intaccare la "suscettibilità" dei suoi consiglieri. Anche su cadute di stile ed atteggiamenti che mortificano la città e le istituzioni. La Iervolino non può parlare. Al primo sbaglio va a casa.

ore 14 e 13 NAPOLI - La sinistra perde il pelo ma non il vizio. anzi, ciò che resta di una pseudo-sinistra che ha abbandonato la lotta a favore dei disoccupati e della legalità e si è fatta assorbire dalle sirene delel poltrone e del potere. Il consigliere Raffaele Carotenuto (nella foto) ha attaccato Franco Moxedano, colui che ha presentato la mozione fornendo un assist politico al centrodestra. Carotenuto: "La mozione nasce in un clima di confusione politica all'interno dell'Idv. Colgo l'occasione di leggere la città. La sinistra respingerà la mozione per <inconsistenza politica>. Respingiamo la mozione ma non ci trinceriamo dieto ad un ni. Nessuna autoassoluzione. abbiamo, però, l'autorità morale per dire quello che va e che non va. La disoccupazione aumenta e la cassaintegrazione si diffonde sempre di più in città. Duemila licenziamenti nel triennio 2007-2009 in tutta la Campania. Ci saranno 10mila nuovi espulsi dal processo produttivo in Campania. Campania e Napoli maglia nera per l'indebitamento delel famiglie e lo strozzinaggio dei commercianti. la camorra cresce. Questo è il dato drammatico. Un terzo dei commercianti di Napoli paga il pizzo in beni e non in soldi. L'insicurezza aumenta. La città è al collasso. Noi non voteremo al sfiducia". L'intervento è preciso. Puntuale. Circostanziato. Ma dimentica che il degrado politico, civile e morale è stato prodotto da un centrosinistra che governa Napoli da un ventennio. E la sinistra, o pseudo-sinistra, c'è dentro fino al collo. I numeri di Carotenuto dimostrano. Una città al collasso anche per colpa sua. Nel suo intervento l'esponente di Rifondazione non ha detto nulla sulle assunzioni clientelari nelle municipalizzate, non ha detto nulla sulle pressioni relative al nuovo concorso per assumere nuovi vigili urbani; sull'emergenza rifiuti che rappresneta il fallimento delle istituzioni locali; nessuna parola sugli sprechi e sulla devastante situazione finanziaria dell'Ente; sulle lottizzazioni dei Cda; sui trasporti che non funzionano. Niente di niente. Demagogia e strumentalizzazioni. Ecco perchè la sinistra è in via di estinzione e si terrà la sedia stretta fino alla morte. Per loro è una questione di sopravvivenza. Di poltrone e di stipendi. Loro, di sicuro, non voteranno la sfiducia. Predicano bene e razzolano male.

ore 13 e 37 NAPOLI - Tocca a Franco Moxedano dell'Idv spiegare i motivi della mozione di sfiducia. Il consigliere comunale, in rotta con Antonio Di Pietro, ha spiegato che andrà avanti per la sua strada e che questa mozione è necessaria per mettere in evidenza il fallimento dell'esecutivo e di una maggioranza politica che non esiste più.
Ciro Signoriello (nella foto), invece, è stato diretto, sottolineando l'instabilità dell'esecutivo ed i continui cambi di assessori che il primo cittadino deve garantire con l'obiettivo di assicurarsi una maggioranza. Una maggioranza che se ne frega dei problemi della città. Una maggioranza che non programma e non detta gli indirizzi al governo di Napoli. Una maggioranza che latita e si è impantanata nella palude delle correnti e della spartizione delle poltrone. "Dei 16 assessori - dichiara Signoriello - nominati nel maggio del 2006, dieci non esistono più. Hanno fatto come gli animali in via di estinzione. Per fortuna hanno capito che dovevano mettersi da parte. E non voglio tornare su quelle vicende vergognose per non speculare. Non farò la lista della lavandaia delle cose che non vanno in questa città. I numeri sui cambi di assessori sono evidenti: sono tutti <una chiavica>. In 24 mesi la Iervolino ha messo mano alla giunta ben 4 volte. Quindi è la prima ad essere convinta di aver scelto <la chiavica>, di aver sbagliato. Dopo 20 anni di gestione politica e amministrativa, se questa è la classe politica che propone il centrosinistra, posso solo dire che abbiamo già pagato un prezzo troppo caro. E' assurdo che in maggioranza ci siano dei consiglieri comunali che garantiscono al presenza in aula solo se viene rinnovato il contratto alla fidanzatina in una delle aziende partecipate e municipalizzate. Gente senza dignità. Il sindaco si deve dimettere non solo per via degli arresti che hanno colpito la maggioranza e la giunta ma per  la scellerata gestione dei fallimenti che ha collezionato in questi anni". 
ORE 13 E 22 NAPOLI -  Il sindaco Rosa Russo Iervolino è all'angolo. E' costretta a fare luce sulle sue dichiarazioni, in riferimento a presunti "collaborazionisti", rilasciate ieri ai gironali. Insomma, secondo il primo cittadino ci sarebbero dei franchi tiratori nel centrodestra che non vogliono sciogliere il Consiglio. La fascia tricolore, pubblicamente, è costretta a fare marcia indietro e rimangiarsi, una lettera alla volta, le sue parole. "Smentisco qualsiasi ipotesi di accordo col centrodestra - dichiara la iervolino -. Non mi aspetto nulla da voi. So bene che il dibattito sarà duro e sono consapevole che le difficoltà del contesto politico globale non aiutano i chiarimenti". Una frase che non sgombra il campo dai dubbi sull'inciucio Pd-Pdl. Marcello Taglialatela, parlamentare del Pdl, e presente in sala, rompe gli idugi: "Tutto falso. Non c'è nessun inciucio. Questo potrebbe essere il giorno giusto per mettere fine al periodo di agonia dovuto ad una scellerata e pessima amministrazione di centrosinistra". 


aggiornamento 13 e 06
NAPOLI - I lavori iniziano con polemiche a raffica. Il consigliere del Pdl, Raffaele Ambrosino, apre le danze: "n un momento così particolare e con all'ordine del giorno la sfiducia al sindaco è imbarazzante notare l'assenza della metà degli assessori. Non vorrei che il primo cittadino avesse perso pure la maggioranza nell'esecutivo". Carlo La Mura Pdl chiede chiarezza: "Il sindaco ha il dovere di fare chiarezza sulle sue dichiarazioni apparse sulla stampa di oggi in merito alla disponibilità che ilc entrodestra ha dato per collaborare su alcuni punti. Chiedo di sapere chi sono i personaggi che le hanno garantito collaborazione e da quali ambienti ha avuto tale rassicurazione. C'è bisogno di chiarezza. le sue dichiarazioni sindaco sono molto gravi. Vogliamo conoscere i nomi".   


aggiornamento 12 e 41
NAPOLI - Dopo Bettino Craxi l'aula, su proposta del consigliere Francesco Nicodemo, commemora Vincenzo Leone, un partigiano napoletano deceduto all'età di 78 anni. L'iniziativa non è stata concordata e dai banchi del centrodestra emerge un malumore che porta molti consiglieri comunali ad abbandonare l'aula. Da una commemorazione all'altra, poco partecipate. Consiglieri che leggono i giornali, c'è chi ride, chi si lamenta della "perdita di tempo" e qualcuno che, approfittando del clima "goliardcico", lancia una battuta. "Dopo faremo la commemorazione alla Iervolino...".
aggiornamento ore 12 e 28
NAPOLI - Dopo l'appello c'è un'assenza che pesa e si fa sentire. Quella del consigliere del Pd Emilio Montemarano, figlio di Angelo Montemarano, ex assessore alla Sanità della Regione Campania e punto di riferimento dell'area che a livello nazionale si rivede nella figura di Rosy Bindi. Dopo l'appello del presidente Leonardo Impegno, tra i banchi del centrodestra sono stati esposti dei manifesti col simbolo del Popolo delle libertà e la scritta: "Iervolino? Dopo 9 anni di cattiva gestione vattene".
In questo momento l'aula commemora Bettino Craxi su proposta del consigliere dell'Udeur Pietro Mastranzo.  


aggiornamento ore 12
NAPOLI - La seduta non è ancora iniziata. Il sindaco Rosa Russo iervolino è appena arrivato in aula mentre i consiglieri cominciano a prendere posto. Per il momento el assenze sono ancora tante, sia tra i banchi della maggioranza che dell'oppossizione. Nello spazio riservato ai giornalisti c'è pure Marcello Taglialatela, parlamentare del Pdl e da sempre molto attento alle vicende politiche e amministrative del capoluogo partenopeo.
gruppetti di consiglieri si appartano per discutere animatamente sull'atteggiamento da tenere in merito alla discussione sulla mozione di sfiducia. Il centrosinistra è diviso, nel Partito democratico il disagio dei moderati e la mancanza del capogruppo, dopo le dimissioni dall'incarico e dal partito di Fabio Benincasa, rappresentano ferite ancora troppo fresche. Tensione anche nella sinistra radicale che si trova a fare i conti con due esigenze contrstanti tra loro: la prima è quella di prendere le distanze dal malgoverno della Iervolino, nonostante ne facciano parte a pieno titolo dall'inizio della consiliatura; la seconda, invece, evidenzia un discorso più utilitaristico. I comunisti sono al potere e le poltrone al Comune di Napoli rappresentano, per loro, la sopravvivenza. Decretare lo scioglimento anticipato dell'Assise significherebbe esporre la sinistra radicale locale ad un tramonto sicuro. Ecco perchè il sindaco si mostra ottimista sull'esito finale. La Iervolino lo sa bene. nessuno la vuole. sarà anche oggi vittima del fuoco amico, almeno negli interventi che si susseguiranno. All'atto del voto, però, troverà i numeri per superare l'ostacolo. Altrimenti molta gente, tra politici, assessori, consiglieri comunali e del sottobosco governativo, torneranno in mezzo ad una strada. Da disoccupati. Questa è l'arma in più del sindaco di Napoli.
In questo momento comincia l'appello.




NAPOLI - E’ partita la campagna elettorale dell’attuale Giunta Regionale Campana. Questa volta è toccato all’assessore Cascetta difendere il fortino di Palazzo San Giacomo nel giorno in cui si discute al consiglio comunale la mozione di sfiducia presentata dal PDL che ha come obiettivo quello di far cadere definitivamente la giunta Iervolino con un anno d’anticipo dal voto popolare.

L’ASSESSORE SALVAGENTE – Il comune di Napoli non ha soldi e l’assessore ai trasporti della Regione Campania, Ennio Cascetta, ha deciso di intervenire in soccorso del sindaco in bilico dando un aiuto economico al primo cittadino di Napoli che proprio ieri ha annunciato 25 interventi per ricostruire le strade più disagiate del capoluogo partenopeo. Sono trascorsi anni di proteste da parte dei cittadini e a volte ci è scappato anche il morto a causa del pessimo stato di degrado in cui versa il manto stradale di Napoli per arrivare oggi a dei lavori urgenti che comunque non prediligeranno l’amatissimo e richiestissimo asfalto, ma non faranno altro che dare una sistemata a 39 km misti tra cemento e sanpietrini. I cantieri verranno aperti nei primi giorni di febbraio per un importo complessivo di 15 milioni di euro e vedranno impegnate 3 squadre di operai nelle zone cittadine di Chiaia-Posillipo, Secondigliano-Capodichino-Miano e Fuorigrotta-Agnano-Pianura.

LO STATO DEL CONSIGLIO - Attualmente la maggioranza al Consiglio comunale del Capoluogo partenopeo si mantiene su sei voti di distacco dalle preferenze dell’opposizione, ma i franchi tiratori sono sempre dietro l’angolo. Il PD ha perso per la strada due pezzi: l’ex capogruppo sospesosi Fabrizio Benincasa e l’assente giustificato Emilio Montemarano. A compensare positivamente la situazione complessa della Iervolino c’è il promotore della mozione Franco Moxedano, che non ha intenzione di regalare un voto agli acerrimi nemici del PDL. Il consigliere del partito di Di Pietro è stato richiamato dallo stesso ex magistrato per aver presentato su un piatto d’argento un vero e proprio assist all’area politica di centrodestra: l’unica a godere di qualche vantaggio dalle elezioni anticipate.

SINISTRA IPOCRITA - Se i consiglieri moderati del PD votano coesi il loro sindaco di partito, la sinistra vera e propria esprime un voto di convenienza. Verdi, Comunisti, Sinistra e libertà, SDI rimangiano quanto fatto sino ad oggi all’interno delle piazze dove hanno sempre manifestato contro il malgoverno cittadino e regionale. La loro, si sa, è una lunga agonia e la prossima tornata elettorale non sarà così rosea come la precedente arrivando a scomparire definitivamente dalla scena politica. 

MPA A FAVORE -  “La Iervolino e l’amministrazione comunale di centro sinistra vanno bocciate senza condizioni e senza appello per il disastro provocato a Napoli e ai napoletani”.
E’ quanto afferma il consigliere regionale del MpA Salvatore Ronghi che richiama il consigliere comunale Stefano Palomba che, stamani, sulla stampa, ha annunciato il proprio voto contrario, “a votare a favore della mozione di sfiducia al sindaco di Napoli, facendo emergere con chiarezza la posizione del MpA”.
“L’approvazione della mozione di sfiducia nei confronti di chi ha messo in ginocchio Napoli è in piena coerenza con il progetto politico del MpA per Napoli e per la Campania che è nel segno della discontinuità con gli evidenti fallimenti del centro sinistra” – sottolinea Ronghi, che precisa: “non si deve confondere il piano politico nazionale, dove l’MpA è impegnato nella attività di stimolo al Governo per il mantenimento degli impegni con il Sud, con quello regionale e locale dove l’MpA ha lanciato un progetto di governo della Regione per la svolta in Campania e dove, al Comune di Napoli, deve porsi a capo dello schieramento politico finalizzato alle dimissioni dell’attuale sindaco e dell’amministrazione e ad elezioni anticipate per consentire ai napoletani e ai campani di liberarsi dall’oppressione fallimentare del centro sinistra”.
 

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di Livio Varriale e Giovanni de Cicco (in diretta dal Comune)
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