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Squilibrio finanziario del Comune di Napoli, Russo scrive ai parlamentari


Squilibrio finanziario del Comune di Napoli, Russo scrive ai parlamentari
01/11/2012, 09:15

La preoccupante situazione di squilibrio finanziario del Comune di Napoli che, nonostante gli iniziali segnali rassicuranti dati dall’attuale Amministrazione, è emersa oggi in tutta la sua gravità, confermando quelli che sono state da sempre i nostri timori,  e le misure che l’Ente in questione è tenuto ad  adottare per evitare il dissesto secondo quanto disposto dal recente Decreto Legge n.174/12 destano fondati motivi di allarme sulle prevedibili ricadute che un probabile aumento del prelievo fiscale e del costo dei servizi pubblici locali avranno sulle piccole e medie imprese commerciali.

Invero il ricorso alla procedura di riequilibro finanziario previsto dal citato decreto comporta  inevitabilmente, oltre ad una riduzione qualitativa e quantitativa dei servizi pubblici,  la deliberazione di  aliquote e tariffe dei tributi locali nella misura massima consentita, anche in deroga ad eventuali limitazioni disposte dalla legislazione vigente  e l’adozione di procedimenti liquidatori che rischiano di vanificare le legittime aspettative di tutti quegli imprenditori che vantano crediti nei confronti del Comune.

Nell’attuale momento di grave e persistente crisi economica, che sta colpendo  duramente i settori rappresentati e che sta portando alla progressiva chiusura di numerose  aziende, non è in alcun modo auspicabile la preannunciata manovra di risanamento dei conti pubblici comunali che, venendosi ad aggiungere alla insostenibile pressione fiscale operata dal Governo, avrebbe un ulteriore sicuro effetto depressivo sul sistema economico del territorio.

Aggravare ancora una volta la leva impositiva sulle imprese equivale ad infliggere al commercio napoletano un altro duro colpo ed è per questo che quale Organizzazione maggiormente rappresentativa di tutti i comparti del terziario rivolgiamo un accorato appello agli Onorevoli Parlamentari della nostra Città affinché anche per Napoli  si usi un occhio di riguardo così come avvenuto in passato per Roma evitando manovre di tipo vessatorio che, come detto finiscono, con il pesare sempre sulle imprese e favorendo, invece, interventi e tempistiche di risanamento che non abbiamo effetti devastanti per la cittadinanza.

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di Redazione
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