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Squinzi:"Di questo passo andremo a sbattere"

L'allarme del Presidente di Confindustria

Squinzi:'Di questo passo andremo a sbattere'
07/03/2013, 10:45

Ancora una volta Giorgio Squinzi mostra la sua preoccupazione sullo stato di crisi dell’Italia. Il Presidente di Confindustria parla al Messaggero, parlando innanzitutto della cecità della politica. “Di questo passo andremo a sbattere prima di quanto pensiamo. Ci stiamo autoescludendo dall’Europa, i margini per intervenire si vanno riducendo. Temo che alla fine sarà persino difficile agganciare la ripresa, di cui percepiamo i primi segnali ancorché deboli”, dichiara Squinzi. A parlare per il Presidente sono i numeri: “Abbiamo alle spalle un 2012 con un pil in caduta del 2,4% e già prevediamo un 2013 persino peggio delle previsioni di poche settimane fa. Per non parlare dei 3 milioni di disoccupati con un tasso che se per il Paese vola verso il 12%, per i giovani sfiora già il 40%. O della Banca d’Italia, secondo cui il 65% delle famiglie dispone di un reddito che non arriva a fine mese”. Secondo Squinzi bisogna rispettare la volontà degli italiani che hanno votato Grillo, ma non ne condivide le proposte per la crescita: “Il programma dei 5 Stelle si connota per misure troppo modeste a favore della crescita. Soprattutto non troviamo interventi urgenti e con impatto immediato, come invece viene proposto nel Progetto Confindustria e come sarebbe necessario per invertire la spirale recessiva che attraversa il paese”. Nonostante ciò, Confindustria sembra avere alcuni punti in comune con il Movimento 5 Stelle: “Ci sono alcuni punti, è vero. Anche se gli strumenti individuati da Grillo e dai suoi spesso divergono profondamente dal Progetto Confindustria. Aspetto a esprimere un giudizio di merito perché si tratta di proposte che seguono criteri da campagna elettorale e quindi sono semplici enunciati. Vediamo come concretizzeranno. Devo però dire che in non pochi casi è pressoché impossibile esprimere un giudizio di merito”.

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di Maria Grazia Romano
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