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Stabilità: ok della Camera, ora passa al Senato

Regioni e sindaci sul piede di guerra

Stabilità: ok della Camera, ora passa al Senato
22/11/2012, 14:39

ROMA - La legge di stabilità passa ora al Senato. Il provvedimento è stato approvato dalla Camera con 372 voti favorevoli, 73 contrari e 16 astenuti.  Immediata la reazione delle regioni: “La legge di stabilità, così com'è, è insostenibile. Il Senato deve cambiarla, diversamente le iniziative forti che riguardano i comuni, riguarderanno anche noi. Le competenze e i servizi di regioni, province e comuni con questi tagli non saranno più gestibili”, dichiara Vasco Errani, presidente della conferenza delle Regioni, che aggiunge: “Con i tagli alla sanità, che per la prima volta nella storia vede un taglio di due miliardi, sul trasporto pubblico, dove si compie un passo indietro di vent'anni e sulla spesa sociale". In aula il governo è stato battuto su diversi punti. In particolare su un ordine del giorno del Pd relativo alla tobin tax, che è passato con 433 voti favorevoli, nonostante il parere negativo dell’esecutivo. Nel testo si propone di non esentare nessuno dal pagamento della tassa. Altro punto sul quale il governo è stato battuto riguarda gli italiani all’estero, che impegna l’esecutivo a “promuovere la cultura e la lingua italiana nel mondo, a consentire la copertura degli interventi di solidarietà per i nostri connazionali, soprattutto anziani, in condizioni di bisogno che vivono in aree attraversate da difficoltà di ordine economico e sociale e di ripristinare le voci relative alle operazioni elettorali riguardanti i Comites (Comitato degli italiani residenti all'estero) e il Cgie (Consiglio Generale degli Italiani all'Estero) inspiegabilmente soppresse nonostante la legge di rinvio preveda il rinnovo entro il 2014”. Le novità del nuovo testo riguardano sostanzialmente la riduzione del cuneo fiscale per le assunzioni a tempo indeterminato dal 2014, la rimodulazione dei fondi per la defiscalizzazione dei salari di produttività e mancato aumento iva sui contratti 2013 delle associazioni no-profit. 

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di Maria Grazia Romano
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