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Stamane protesta degli utenti alla Posta Centrale di Napoli


Stamane protesta degli utenti alla Posta Centrale di Napoli
30/04/2012, 17:04

"Stamattina gli utenti della Posta Centrale a P.zza Matteotti - denunciano il commissario regionale dei Verdi Ecologisti Francesco Emilio Borrelli ed il responsabile campano della Federconsumatori Rosari stornaiuolo - hanno improvvisato una protesta dopo ore di attesa agli sportelli. Infatti pur essendoci ben 14 sportelli previsti per l' utenza oggi incredibilmente ne era in funzione solo uno e quindi c' era da aspettare mediamente dalle 2 alle 3 ore per ottenere qualsiasi tipo di servizio. L' attesa era per molte persone scomoda e in piedi visto che la direzione ha eliminato negli ultimi giorni due file di sedie per l' utenza non si sa ancora per quale motivo se non probabilmente per esasperare ulteriormente la gente in fila. Ad un certo punto con circa 250 persone già esasperate e in attesa anche l' unico dipendente allo sportello ha smesso di lavorare. E' stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Si è scatenata spontaneamente la protesta dei cittadini che hanno cominciato ad inviere contro i dipendenti chiedendo un incontro urgente con il direttore della filiale".
"Alle lamentele degli utenti che si stavano trasformando in rissa è stato risposto - continuano Borrelli e Stornaiuolo - che essendo quella di oggi una giornata pre festiva e con il ponte del 1 maggio la gran parte del personale era andato in ferie o si era dato malato. Per noi questa risposta è inaccettabile e chiediamo una immediata indagine interna perchè non si può lasciare sguarnito in questo modo il presidio delle Poste più importante e più utilizzato della città. E' dovere delle Poste Italiane di garantire ogni giorno lavorativo un numero sufficiente di sportelli aperti e di personale lavorativo. Inoltre segnaliamo un secondo disservizio che si è creato verso le 13.45 quando si è guastato il tabellone che stampava le prenotazioni e regolamentava il flusso degli utenti all' unico sportello funzionante. In questo modo si è creata una immonda ressa e la fila si è allungata ulteriormente con grandi disagi per tutti. Chi ha potuto se ne è andato ma molti essendo oggi l' ultimo giorno del mese sono dovuti restare per non pagare more su pagamenti e bollette. Non si gestisce così una struttura pubblica".

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di Redazione
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