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Il Capo dello Stato replica alle insinuazioni

Stato - mafia, Napolitano: “Basta insinuzioni sul nulla

Intercettazioni: “Questione da risolvere con largo consenso”

Stato - mafia, Napolitano: “Basta insinuzioni sul nulla
21/06/2012, 20:06

Al termine della parata della guardia di finanza, tenuta oggi nella caserma di Coppito in provincia dell’Aquila, Napolitano ha risposto ai giornalisti riguardo il coinvolgimento del Quirinale nel caso Mancino. “È stata condotta una campagna di insinuazione e sospetto sul Presidente della Repubblica, costruita sul nulla” e continua “Tutti coloro che sono intervenuti e stanno intervenendo avendo conoscenza del diritto e delle leggi, dando una lettura obiettiva dei fatti, hanno ribadito l'assoluta correttezza del comportamento della Presidenza della Repubblica, ispirato solo a favorire l'accertamento della verità anche su quegli anni".
Il Presidente della Repubblica spiega poi come una lettera privata del procuratore generale della Corte di Cassazione, sia stata resa nota, come prova della sua totale trasparenza e serenità.
Conclude l’intervista ai cronisti, tranquillizzando i cittadini sul mantenimento dei sui impegni costituzionali.
Dura la risposta dell’ex pm Di Pietro il quale afferma “Nessuno è al di sopra o al di là della legge” e chiede l’intervento di una commissione di inchiesta parlamentare che indaghi sull’accaduto. D’altro avviso è il leader dell’UDC Casini che ribatte “Il Presidente Napolitano non è nemmeno al di sotto della legge. Ha adempito con scrupolo al suo ruolo di Presidente della Repubblica e ha operato per evitare sovrapposizioni, e disinnescare potenziali conflitti tra poteri dello Stato. Questo significa volere la verità, che non è mai figlia di strumentalizzazioni politiche, ma solo dei fatti che l'hanno determinata ”.
Fini infine, dichiara “Irresponsabile delegittimare il Presidente Napolitano” e continua “Il suo alto impegno al servizio del paese ha un valore ancor più rilevante in questa difficile fase della società nazionale, il cui legame con le Istituzioni deve essere salvaguardato da ogni forma di irresponsabile”.
AGGIORNAMENTO ORE 20:30
In questi giorni è stata condotta “una campagna di insinuazione e sospetto sul Presidente della Repubblica e i suoi collaboratori costruita sul nulla”. Lo ha dichiarato il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, lasciando la caserma della Guardia di Finanza di Coppito, in occasione del 238esimo Anniversario della fondazione del Corpo. “Quelle apparse sui giornali sono interpretazioni arbitrarie e tendenziose, talvolta persino versioni manipolate” – ha aggiunto Napolitano - che riferivano di atti di indagini giudiziarie sulle “più sanguinose stragi di mafia degli anni Novanta”.
Napolitano risponde così alle indiscrezioni apparse su diversi giornali in merito di un suo intervento in cui difendeva l'ex ministro dell'Interno Mancino, indagato per falsa testimonianza dalla procura di Palermo per quel che riguarda la trattativa tra Stato e mafia. Agli atti dell'inchiesta condotta dai pm Ingroia e Di Matteo ci sono numerose conversazioni intercettate tra lo stesso Mancino e il consigliere del Quirinale per gli Affari giuridici Loris D'Ambrosio. Proprio sulle intercettazioni il Capo dello Stato ha poi aggiunto: “È una questione da risolvere con largo consenso”.
“Ho reagito con serenità e la massima trasparenza agli attacchi che hanno investito il Quirinale” – ha dichiarato il Capo dello Stato – spiegando che. continuerà “ad andare avanti nel modo più corretto ed efficace anche attraverso i necessari coordinamenti dell'azione della magistratura”.


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di Claudia Annunziata
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