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Il Capo di Stato testimonierà nel processo di accertamento

Stato-mafia, Napolitano offrirà il suo contributo

Argomento limitato alla lettera di D'ambrosio.

Stato-mafia, Napolitano offrirà il suo contributo
01/11/2013, 21:16

PALERMO -  Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, è stato citato come testimone nel processo sulla trattativa Stato-mafia. Il Capo di Stato si è detto molto disponibile a contribuire e a rispondere ai pm di Palermo anche se solo su un episodio particolare quale quello relativo alle preoccupazioni espresse nella lettera di Loris D'Ambrosio, puntualizzando però chiaramente che si esprimerà nel rispetto dei ruoli istituzionale e anticipando "i limiti delle reali conoscenze" sull'argomento. 

"Sarò ben lieto di dare, ove ne fosse in grado, un utile contributo all'accertamento della verità processuale, indipendentemente dalle riserve sulla costituzionalità dell'art. 205, Comma 1, del codice di procedura penale" espresse dai suoi predecessori aggiunge Napolitano.

"La testimonianza del Presidente della Repubblica è espressamente prevista dall'art. 205 del codice di procedura penale che disciplina, infatti, le modalità della sua assunzione". "Tuttavia, deve tenersi conto dei limiti contenutistici che si ricavano dalla sentenza della Corte Costituzionale del 4 dicembre 2012 e, pertanto, la testimonianza del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano richiesta dal pm può essere ammessa nei soli limiti delle conoscenze del detto teste che, secondo quanto è dato rilevare dalla lettura dell'articolato di prova anche sotto il profilo temporale, potrebbero esulare dalle funzioni presidenziali, pur comprendendovi in esse le 'attivita' informali', comunque coessenziali alle prime e coperte da riservatezza di rilievo costituzionale secondo quanto si ricava dalla sentenza citata". Questo quanto dichiara e puntualizza la corte d'assise di Palermo.

 

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di Flavia Stefanelli
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