Politica / Politica

Commenta Stampa

Stefano Caldoro e Sergio Chiamparino partecipano al dibattito “Quali prospettive per l’Italia?"


Stefano Caldoro e Sergio Chiamparino partecipano al dibattito “Quali prospettive per l’Italia?'
01/12/2011, 15:12

Lunedi 5 Dicembre alla Fondazione Valenzi Stefano Caldoro e Sergio Chiamparino partecipano al dibattito  “Quali prospettive per l’Italia? Tornerà il tempo della Politica e della Democrazia dei Partiti?”

Dalle 11 la Fondazione Valenzi promuove al Maschio Angioino un incontro pubblico trasversale per riflettere sullo stato di salute del sistema politico italiano tra la crisi economica e l’avvento del governo Monti I politici ne discutono con Biagio De Giovanni e Virman Cusenza

“Quali prospettive per l’Italia? Tornerà il tempo della Politica e della Democrazia dei Partiti?”: questo il titolo del dibattito pubblico promosso dalla Fondazione Valenzi, l’istituzione internazionale dedicata a Maurizio Valenzi, l’ex parlamentare italiano ed europeo, sindaco a Napoli dal 1975 al 1983, che si terrà lunedi 5 Dicembre dalle 11 al Maschio Angioino.

Dopo i saluti della Presidente della Fondazione Lucia Valenzi e l’introduzione del Coordinatore del Comitato d’Indirizzo Franco Iacono, seguirà il dibattito tra il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro, l’ex sindaco di Torino Sergio Chiamparino e il filosofo Biagio De Giovanni.
L’incontro sarà moderato dal direttore de Il Mattino Virman Cusenza.

Il dibattito si inserisce nelle attività della Fondazione volte a promuovere a Napoli un centro di riflessione politica e culturale trasversale agli schieramenti e aperto al confronto per la promozione di idee e progetti utili a comprendere e migliorare lo scenario sociale del Mezzogiorno e dell’Italia.

“Con questo dibattito – dichiara Lucia Valenzi - vogliamo consolidare la caratteristica della sede della Fondazione Valenzi come luogo e occasione di libero e sereno dibattito. Il Presidente Napolitano ha ricordato spesso che la politica è una nobile arte e tale deve tornare ad essere. Il governo Monti non significa l’azzeramento della politica, ma anzi la realizzazione di un clima nuovo che deve favorire una evoluzione positiva dei rapporti tra le forze politiche stesse”.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©