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Interviene il capogruppo per sedare gli animi della rete

Stipendi, Crimi ( M5S) : " Non vi deluderemo, siamo coerenti"


Vito Crimi
Vito Crimi
06/05/2013, 20:01

ROMA - C’era da aspettarselo. Ieri i parlamentari hanno ricevuto la prima busta paga, che in media si aggira attorno ai 20mila euro. Ma pare che in casa Grillo ieri si siano accese molte voci di dissenso alla restituzione della diaria. Alle 21 di ieri sera si è concluso il sondaggio tra deputati e senatori pentastellati sulla destinazione della diaria. A solo un’ora dalla chiusura del voto il 48,48% su circa 130 partecipanti (sono 163 i parlamentari del M5S) era favorevole a trattenere completamente la diaria. È, infatti, nei poteri dall’eletto stabilire, secondo coscienza, quanto rendere. Sul tavolo ci sarebbero anche altre opzioni. Opzioni che, numeri alla mano, risultano minoritarie. Per il 3,79% dei votanti grillini la diaria va completamente trattenuta, mentre per un’analoga percentuale deve essere trattenuta all’80%. Si fermerebbe al 2,27% la quota di chi ritiene che la diaria vada completamente trattenuta per i primi quattro mesi per poi lanciare un nuovo sondaggio online. Per la "rendicontazione pura" (ovvero trattenere quanto si spende) sarebbe d'accordo il 36,30%, mentre il 5,30% indicherebbe di stabilire un limite di spesa per macro aree da confermare poi in un'ulteriore assemblea dei gruppi. Non c'è solo la diaria a dividere gli onorevoli cittadini. Anche l'indennità parlamentare divide la truppa grillina dal guru genovese che aveva fissato il tetto a 5mila euro lordi. In molti sono tornati a chiedere una possibile "personalizzazione" dell'indennità in base ai carichi familiari e alla situazione economica pre-incarico. Per non parlare del fisco secondo cui deputati e senatori "percepiscono tutta l'indennità". E su questo importo vengono tassati.
Per smorzare le diffuse voci di proteste, è intervenuto Vito Crimi, capogruppo dei senatori grillini, il quale attraverso un videomessaggio postato su Facebook sta tentando di rassicurare la rete: «Cari amici, in queste ore stanno uscendo una serie di notizie su un presunto venir meno degli impegni del M5S sulla questione stipendi. Io vorrei rassicurare tutti che il M5S manterrà gli impegni presi in campagna elettorale». «Il Movimento 5 Stelle - rivendica Crimi - ha già cominciato rinunciando airimborsi elettorali e sono 42 milioni di euro; ha già cominciato restituendo 400 mila euro al mese dell'indennità: per 12 mensilità sono 5 milioni l'anno, 25 mln nell'arco di una legislatura» e «ha già deciso di rinunciare all'indennità di fine mandato. Questi sono gli impegni che noi abbiamo preso e continuiamo a mantenere», assicura. «Dateci qualche giorno e non vi deluderemo, noi gli impegni presi li manterremo come abbiamo sempre fatto, la coerenza è la nostra principale virtù».

 

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di Felice Massimo de Falco
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