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Il Pdl si astiene su due voti di fiducia

Strappo Pdl – Governo, aria di Crisi?

Pesano le parole del ministro Passera

Strappo Pdl – Governo, aria di Crisi?
07/12/2012, 09:09

ROMA  - Probabilmente le parole del ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, che aveva bocciato un ritorno di Berlusconi in campo definendolo "non un bene per l'Italia'', hanno  provocato la reazione del Pdl,  ed ora, in parlamento, tira aria di crisi : a distanza di poche ore, infatti, il partito di Angelino Alfano  si astiene su due voti di fiducia, prima al Senato, poi alla Camera.

Il primo strappo avviene a Palazzo Madama sul dl Sviluppo. È il capogruppo Maurizio Gasparri a segnare il "passaggio del nostro gruppo a una posizione di astensione nei confronti del governo" disertando il voto "pur consentendo il mantenimento del numero legale".

Il dl passa lo stesso ma con soli 127 sì (su una maggioranza di 84), 17 no e 23 astenuti per la scelta di non votare della maggior parte dei senatori Pdl.

 Quindi tocca alla Camera con l'annuncio del capogruppo Fabrizio Cicchitto di un bis sul dl Enti locali: "Abbiamo deciso di astenerci sul voto di fiducia richiesto dal governo per marcare la nostra posizione fortemente critica sulla sua politica economica''. Il governo incassa la fiducia con 281 voti favorevoli, 77 contrari e 180 astenuti. L'esecutivo, quindi, è sotto la maggioranza di 316 anche alla Camera.

 l Pd insorge accusando il centrodestra di comportamento irresponsabile. "Non abbiamo nessuna paura del voto - avverte Bersani - ma davanti al mondo non possiamo dare l'idea di un Paese che non ha solidità". Comunque, dice il candidato premier del centrosinistra, "se la posizione del Pdl" che si è esplicitata questa mattina al Senato ''verrà confermata, il presidente Napolitano troverà modi e forme per chiudere questa vicenda nel modo più ordinato possibile''.

 E poco dopo Napolitano interviene richiamando tutti a "cooperare responsabilmente a una ordinata, non precipitosa e convulsa conclusione della legislatura e dell'esperienza di governo avviata nel novembre 2011".

 Per il capo dello Stato la tenuta istituzionale del Paese "è fuori questione".

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di Rosario Scavetta
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