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Strasburgo, sessione plenaria Prism

Bilancio e mediatore europeo principali temi affrontati

Strasburgo, sessione plenaria Prism
03/07/2013, 17:36

STRASBURGO - In corso la Sessione Plenaria di Strasburgo. In aula oggi è stata espressa forte preoccupazione per Prism, il programma americano di sorveglianza internet sulla privacy dei cittadini UE. È stato sottolineato per questo la necessità di accelerare la riforma sulla protezione dei dati dell’Unione. Una riunione dei cinque principali gruppi parlamentari (i popolari del Ppe, i socialisti dello S&D, i liberal-democratici dell’Alde, la Sinistra Unita e i conservatori dello Ecr) ha visto la presentazione di risoluzioni sui programmi di sorveglianza Nsa, sulla base delle quali sarà elaborata una risoluzione comune del Parlamento sottoposta a votazione. Il Parlamento ha poi espresso voto favorevole al compromesso raggiunto con il Consiglio sul quadro finanziario pluriennale 2014-2020. “Sono state seguite la maggior parte delle raccomandazioni presentate la scorsa settimana durante l’incontro negoziale tra i presidenti Schulz e Barroso, che poi ha ricevuto anche il sostegno degli stati membri – ha affermato l’On. Aldo Patriciello – tra le prime cose, come evidenziato qualche giorno fa, emerge la flessibilità del bilancio vale a dire la possibilità di utilizzare i fondi anno per anno sia per i fondi non utilizzati che per gli stanziamenti d’impegno cioè quelli autorizzati in favore di progetti e programmi. Tutti soldi che potranno rendere più semplice il finanziamento di iniziative volte al sostegno dell’occupazione giovanile e il supporto alla piccola e media impresa”.

La clausola di revisione è al centro della gestione del bilancio, l’obiettivo è quello di dare al prossimo Parlamento e alla prossima Commissione la possibilità di dire la loro sul documento economico-finanziario che altrimenti non sarebbe modificabile fino al termine del loro mandato. Nel documento vengono mantenuti i pagamenti rimasti in sospeso per il 2013 agli Stati membri stimati intorno agli 11,2 miliardi. I ministri nazionali dell’economia e delle finanze prenderanno una decisione formale sul pagamento di una prima tranche pari a 7,3 miliardi di euro entro il 9 luglio, e decideranno all’inizio dell’autunno su una seconda tranche. Il risultato dei negoziati sarà tradotto in un regolamento e in un accordo interistituzionale sui quali il Parlamento dovrà dare il suo consenso a maggioranza qualificata.

Eletto oggi il Mediatore europeo, si tratta di una donna Emily O’Reilly, irlandese. “Alla collega le mie congratulazioni – commenta Patriciello – e gli auguri di buon lavoro. Quello del mediatore europeo è un incarico importante e di attenta supervisione al quale spetta il compito di indagare sui casi di cattiva amministrazione da parte delle istituzioni dell’Unione europea, tra cui la mancanza di trasparenza e il rifiuto di fornire informazioni e l’accesso agli atti”.

Anche in materia ambientale sono stati fatti passi in avanti per ciò che concerne l’inquinamento delle acque. Dodici sostanze saranno aggiunte alla lista dei controlli e per la prima volta tre prodotti farmaceutici, due ormoni e un antidolorifico, saranno considerati 'sorvegliati speciali' come sostanze inquinanti emergenti, che potrebbero cioè essere presto incluse nella lista prioritaria. Con il voto in Plenaria si chiede alla Commissione europea di sviluppare un approccio specifico per controllare i rischi posti all’ambiente acquatico. A definire la qualità delle acque parametri standard e per le sostanze individuate di recente le concentrazioni massime entreranno in vigore nel 2018; entro quella data gli Stati membri dell’Unione europea sono tenuti a presentare i loro programmi di controllo. 

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di Redazione
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