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Stupro Bergamo, Benedettelli: “in questi casi processi per direttissima”


Stupro Bergamo, Benedettelli: “in questi casi processi per direttissima”
15/01/2013, 10:35

“Mi auguro che il processo avvenga in tempi brevissimi. Quella donna ha scoperto di essere incinta, il momento di massima gioia per una donna, nel giorno più brutto della sua vita. Il suo trauma è per sempre e sarà rinnovato ogni volta che guarderà suo figlio. La sua è stata una condanna senza appello”.

Così la scrittrice e attivista per le vittime Barbara Benedettelli, candidata alla Camera dei Deputati con il movimento “Fratelli d’Italia”, commentando lo stupro avvenuto a Bergamo ai danni di una 24enne incinta.

“Per il presunto colpevole –continua la Benedettelli, presidente uscente del movimento ‘L’Italia Vera’, impegnato proprio per la tutela dei diritti della persona- io avrei auspicato la detenzione in carcere piuttosto che i domiciliari, a maggior ragione perché quest’uomo convive con la moglie e le due figlie femmine. In ballo non c’è solo la libertà di chi è accusato di gravi delitti, ma anche la dignità delle vittime, calpestata quotidianamente. In questi casi si dovrebbe procedere con processi per direttissima. L'integrità della persona deve avere un prezzo elevato e una donna ha il diritto di uscire la sera con gli amici senza correre il rischio di essere violentata”.


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di Redazione
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